I cittadini, questi rompiscatole

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Dal sito internet beppegrillo.it abbiamo estratto i seguenti testi disponibili nella sezione dedicata ai “Portavoce” (grassetti nostri):

 

Chi sono i Portavoce?

I Portavoce sono i cittadini che, eletti all’interno delle Istituzioni, realizzano da un lato la TRASPARENZA (raccontando ai cittadini non eletti tutto quello che accade all’interno delle Istituzioni stesse) e dall’altro la PARTECIPAZIONE (portando la voce dei cittadini all’interno delle Istituzioni).
 
Cos’è la Trasparenza?

Sino ad oggi i cittadini non hanno mai potuto conoscere ciò che davvero accade all’interno delle Istituzioni poiché gli organi di partito e di stampa facevano filtrare solo le notizie necessarie o utili ad aumentare i loro consensi, tenendo ben celati i meccanismi, le manovre, i provvedimenti e gli accordi con i quali, pezzetto dopo pezzetto, distruggevano il nostro Pese. Da oggi il compito dei Portavoce è quello di cambiare questo sistema di omertà, facendo conoscere a tutti quello che accade all’interno delle Istituzioni! Rendiamo le Istituzioni delle case di vetro: facciamo in modo che i cittadini siano in grado di capire davvero quali sono le vere attività dei politici, quando si spengono i riflettori delle elezioni. Allo stesso tempo, la trasparenza diventa un deterrente per loschi traffici e uno strumento molto importante per stimolare comportamenti virtuosi.

Cos’è la Partecipazione?

Le Istituzioni debbono tornare ad essere la casa dei cittadini: luoghi all’interno dei quali i cittadini non solo sono fisicamente accolti, ma anche ascoltati e rispettati! I Portavoce stanno aprendo le sale consiliari ai cittadini per consentire loro di riunirsi e praticare la democrazia. Inoltre, favoriscono l’incontro degli stessi creando spazi virtuali nei quali i cittadini possano collaborare, mettere insieme le loro intelligenze, elaborare proposte originali ed esaminare quelle altrui trovando i punti deboli per migliorarle. Tutto questo perché le Istituzioni debbono servire ai cittadini (o servire i cittadini ed il loro bisogni) ed occorre, quindi, far sì che questi possano contribuire a stimolarne le azioni e le scelte. La partecipazione diventa, quindi, il modo con il quale i cittadini possono contribuire ad orientare le scelte politiche ed amministrative delle Istituzioni.

 

Volendo verificare a distanza di 7 mesi circa dalle elezioni quanto i Portavoce abbiano realizzato relativamente agli obiettivi di Trasparenza e Partecipazione, dobbiamo purtroppo dire che ci troviamo di fronte al nulla più assoluto. Non solo l’attuale amministrazione non ha neanche iniziato percorsi virtuosi per realizzare i due obiettivi ma addirittura si è riusciti a peggiorare quel poco che c’era prima.

Dal lato della Trasparenza gli ultimi accadimenti realtivi allo stadio della Roma hanno dimostrato ancora una volta che questa amministrazione non ha la minima volontà di dare visibilità alle questioni che vengono affrontate, trattando i cittadini come dei sudditi da informare eventualmente e sommariamente solo a cose fatte.

Riguardo invece la Partecipazione, a parte la disponibilità delle sedute in streaming dell’Assemblea Capitolina, per il resto siamo ancora all’età della pietra. Le commissioni capitoline ad esempio non rendono ancora pubbliche le convocazioni e chi volesse parteciparvi deve chiedere alla segreteria di ogni commissione di essere informato delle convocazioni e delle eventuali cancellazioni. Inoltre le commissioni sono spesso convocate con preavviso quasi nullo e con una certa frequenza anche cancellate all’ultimo momento. Ultimo esempio in tal senso è stata la prevista riunione della Commissione Commercio di venerdì 24 febbraio, con convocazione inviata solo giovedì 23 (!?!).

 

convocazione

 

Come a dire: le cose ce le facciamo per conto nostro senza la scocciatura di eventuali cittadini ad assistere.

Non contenta poi la commissione commercio di una convocazione praticamente senza preavviso, ha anche provveduto ad annullarla la riunione ben 16 minuti prima dell’orario previsto per l’inizio.

 

annullamento

Altro che “istituzioni che devono servire i cittadini”. Qui sono i cittadini ad essere messi a servizio, se non proprio alla berlina, delle istituzioni.

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