Gli appalti per il verde a Roma restano un miraggio. Facciamo il punto su potature e sfalci

Ci sono 84 milioni non ancora spesi nelle casse comunali mentre gli alberi continuano a cadere e l'erbaccia sta crescendo su strade e giardini

 

Anche questa primavera, come avviene ormai da 6 anni, la città diventerà una giungla. Quando la natura si risveglia il Campidoglio dovrebbe intervenire con i consueti interventi di manutenzione. Ma è dallo scoppio di Mafia Capitale che questi interventi restano un miraggio. La giunta Marino fu costretta a revocare gli appalti alle cooperative coinvolte con il grave scandalo giudiziario e non riuscì a far partire i nuovi appalti che le avrebbero dovuto sostituire.

Stessa cosa accadde durante la gestione del commissario straordinario Tronca e purtroppo anche Virginia Raggi non ha fatto eccezione.

Se Roma è la capitale più verde d’Europa non si possono lasciare nel cassetto 84 milioni di euro destinati alla manutenzione di alberi e giardini solo perché le gare non riescono ad essere assegnate. E invece, per la gestione delle 330 mila alberature e dei 44 milioni di metri quadri di verde, in quasi quattro anni di mandato 5Stelle, è partito un solo appalto, quello sulle potature parziali: valore cinque milioni di euro. Tutti gli altri sono ancora impantanati tra pastoie burocratiche e commissioni aggiudicatrici che non si riuniscono.

Ormai basta un vento poco più forte del normale per provocare la caduta di rami su auto e passanti. Lo sa bene Angelo Costabile, attore di “Don Matteo” e concorrente di “Pechino Express”, che è stato colpito da un tronco mentre si trovava in via di Valle Aurelia riportando ferite alla testa, alla spalla e la frattura di una caviglia. E come lui sono decine ad essere rimasti vittima di platani, pini e lecci non manutenuti da anni.

 

Costabile subito dopo l’incidente con l’albero (foto il Messaggero)

 

I due lotti della gara per la riqualificazione di Villa Borghese, per un importo di due milioni, non sono mai stati aggiudicati nonostante il bando sia scaduto a marzo del 2019. Nello stesso periodo si concluse la procedura da 1.721.000 euro per Villa Pamphili ma dell’appalto nessuna traccia.

L’importo da ben 45 milioni per le potature a Villa Ada, Castel Fusano e molte altre aree verdi è bloccato tra le poste del bilancio cittadino in attesa di essere speso perché anche in questo caso le buste non sono state aperte nonostante la scadenza per le domande sia stata fissata al 18 dicembre 2019.

Stessa sorte per i 35 milioni disponibili per il concorso triennale per gli otto lotti in cui sono state divise tutte le aree verdi della città, che è scaduto il 22 luglio del 2019. In questo mega concorso sono inclusi gli spartitraffico che, con le erbacce infestanti, costituiscono un pericolo per automobilisti e pedoni. Solo nel IX Municipio, il bando prevede di investire 6,5 milioni di euro per la manutenzione di strade importanti tra le quali viale Beethoven e viale America.

Nei Municipi III e V sono oltre sei i milioni di euro da spendere per i grandi assi stradali di Portonaccio, largo Preneste, Monti Tiburtini, Togliatti. In questo periodo siamo bloccati a casa per il Coronavirus, ma non appena potremo uscire vedremo le aiuole spartitraffico trasformarsi in giungla e gli alberi oscillare pericolosamente ad ogni folata di vento.

Il Campidoglio, consapevole della stasi, ha pensato ad una soluzione “ponte” in attesa che partano le gare: ha stanziato 350 mila euro per i lavori di emergenza, per ripulire cioè le aree a maggior rischio. Ma una somma così contenuta per un territorio sconfinato è una goccia nel mare. Il paradosso è avere 84 milioni in cassa e vivere in un luogo che somiglia più a una foresta che a una città.

 

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Una risposta

  1. È vergognoso. A parte tutti i quattrini che elencate, ma ci sono veramente è stanno bloccati in comune ?
    Non ci credo.
    Per quanto riguarda la pulizia del verde quasi quasi vado io col mio decespugliatore senza tante ciance e metto a posto.
    Possibile non sono capaci di organizzare una squadra che lavori come si deve ?
    Vergogna e contro vergogna il comune, i cittadini e tutti quelli che ci vivono, a Roma.

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