Frongia: “Ecco cosa ho fatto per lo sport e perché critico alcuni giornali”

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Lo scorso 23 febbraio abbiamo pubblicato una nostra riflessione sul video di Daniele Frongia e Angelo Diario a proposito della Maratona di Roma. L’assessore allo Sport e il presidente della Commissione Sport replicavano molto criticamente ad un articolo di Repubblica che temeva un flop per la XXV edizione. Quel video ci parve fuori luogo così come un altro che gli stessi esponenti dei 5Stelle hanno pubblicato il 7 marzo a proposito della Mezza Maratona notturna che quest’anno non si terrà. Anche su questo abbiamo ritenuto di proporre una critica.
Alle nostre osservazioni, ha voluto rispondere l’assessore Frongia con questa email che volentieri pubblichiamo.

 

Spett.le Redazione,

ho avuto modo di leggere i vostri articoli dedicati alla Maratona di Roma e alla Mezza Maratona, dispiacendomi molto di aver notato una certa acredine nei miei confronti.

Dal momento che richiedete risposte concrete e accusate la mia persona, più volte e in più parti, di essere poco chiara, “perdo ancora tempo” – per parafrasare una vostra frase – a esplicare al meglio le vicende.

Sulla Maratona di Roma, innanzitutto, mi permetto di dissentire dalla definizione di “bislacca” della mia tesi sulla manifestazione, chiarisco meglio:
la Maratona Internazionale di Roma è una, così come in tutte le capitali europee e del resto del mondo, quindi correttamente si riporta nel logo “XXV edizione”.
Si può definire, però, “edizione zero” perché questo è il primo anno, dopo un quarto di secolo di inerzia delle precedenti amministrazioni, in cui si è deciso di dare spazio alla concorrenzialità, imparzialità e correttezza delle procedure amministrative mettendola a bando.

Per le purtroppo usuali complicazioni burocratiche (ricorsi al Tar il quale ha dato, ricordiamolo, pienamente ragione a Roma Capitale) non siamo riusciti a definire per questa edizione il nuovo organizzatore della Maratona, ma, come già inserito nel bando stesso, abbiamo proceduto insieme alla Fidal.

Tutto ciò pochi mesi fa. Abbiamo, in pochissimo tempo, organizzato una manifestazione importante con risultati di molto superiori alle iniziali previsioni (lo segnalate tra l’altro voi stessi, affermando che non pensavamo di andare oltre i 9mila, vi do a questo punto una notizia in esclusiva: abbiamo già superato i 9.500).

Affermare dunque che sia un ottimo risultato arrivare quasi ai 10mila con pochi mesi di organizzazione (e ancora non si sono chiuse le iscrizioni) rispetto a chi con 24 anni di esperienza ne faceva meno di 12 mila solo un anno fa (11675 per l’esattezza nel 2018) mi sembra palesemente corretto, non vi pare?

Veniamo ora alle accuse di criticare chi “ha solo riportato la notizia” (falso, ha riportato solo la versione di una parte quindi contravvenendo alle regole base del giornalismo) e “unica giornalista che un confronto con la realtà l’ha fatto” (frase ancora più grave, pur di difendere l’operato di un singolo giornalista si mette in dubbio quello di decine fra testate, radio, tv, siti web che dicono il contrario).

Non siamo noi dell’Amministrazione ad avercela con la giornalista in questione ma forse lei stessa serba un qualche rancore nei nostri confronti visto l’accanimento, l’impegno e lo zelo nel riportare, ogni volta, le notizie di argomento sportivo senza mai tenere in considerazione la controparte dell’Amministrazione o mistificando la realtà.

Sulle modalità di redazione degli articoli, gli errori di date, numeri, nomi, fatti tralascio ogni giudizio, ognuno di noi ha una propria coscienza professionale e sa quanto impegno e dedizione mette nel proprio lavoro.

Qualsiasi giornale – ma anche blog – che si possa reputare tale espone le questioni innanzitutto verificando le fonti, poi confrontando i dati, sentendo le varie campane ed infine esponendo i fatti con imparzialità e senza allusioni (come chi afferma che l’autorizzazione alla Mezza Maratona sia stata negata per favorire le iscrizioni alla Via Pacis – che si tiene solo 3 mesi dopo).

Infine, in breve per non dilungarmi ulteriormente, un semplice elenco dei principali eventi sportivi portati a Roma dalla nostra Amministrazione:
Formula E
World Gran Prix Taekwondo
Notte Bianca dello Sport
Lo sport nelle periferie in occasione dei grandi eventi (come Internazionali di Tennis e Taekwondo)
Il Challenge Triathlon
La Via Pacis
Gli Euro Games (questa estate a luglio)
La Ryder Cup nel 2022
Uefa 2020
La candidatura ai World Sport Games CSIT
Più di 90 (nel 2018) eventi sportivi di piccole realtà locali – non per questo meno importanti – finanziate dal bando di Promozione Sportiva di Roma Capitale.
Un saluto

Gianni (o Pinotto) Frongia, fate voi!

 

Ringraziamo l’assessore Frongia per queste precisazioni e con piacere notiamo che gli eventi sportivi organizzati sotto la sua gestione sono tanti e di qualità. Rispondere con i fatti è – a nostro modesto avviso – la migliore delle politiche per un esponente della giunta. E in questo caso i fatti sono evidenti: la Maratona di Roma sta raggiungendo un numero ragguardevole di iscritti e probabilmente sarà un successo, così come gli altri avvenimenti dalla Formula E alla Notte Bianca dello Sport.
Se Roma raggiunge dei traguardi noi non possiamo che compiacercene. Anzi lo scopo dell’informazione è proprio essere di stimolo per l’amministrazione a fare meglio. Continuiamo però a ritenere che pubblicare su Facebook dei video che fanno le pulci agli articoli di giornale non sia corretto, soprattutto in una città dove la voce dell’opposizione politica è piuttosto flebile. Per cui il ruolo di watchdog della stampa andrebbe rispettato. Quanto alla collega di Repubblica, Laura Mari, alla quale Frongia si riferisce, è certamente capace di difendersi da sola. La conosciamo come professionista scrupolosa e per bene. Qualora volesse esprimere il suo punto di vista, le nostre pagine sono aperte anche al suo contributo. F. G.

 

 

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2 Commenti

  1. Anonimo

    Ma la Ryders Cup non è quella tanto avversata quando erano all’opposizione?

  2. andrea

    Siamo sempre alle solite, come ormai è di prassi, il contraddittorio invece di farlo faccia a faccia lo si fa a distanza, con mail o post vari. Cosi si riduce il tutto a dei monologhi in cui tutti hanno ragione e nessuno torto. Ma una bella intervista no?

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