Farmacap: il capolavoro dell’amm.ne Raggi

Farmacap è un’azienda municipalizzata di Roma che gestisce le farmacie comunali. Nel recente passato l’azienda ha transitato da una probabile dismissione/chiusura, a causa di bilanci in rosso per anni, ad un rilancio quasi miracoloso, per finire ai nostri giorni di nuovo in una gravissima crisi.

Per una cronistoria dettagliati dei passaggi di cui sopra rimandiamo ad un post di Romafaschifo dell’agosto scorso.

 

In estrema sintesi possiamo dire che l’amministrazione Marino aveva trovato l’azienda Farmacap in grave dissesto (unico caso italiano, probabilmente, di farmacie in perdita), aveva nominato un nuovo direttore generale nella persona di Simona Laing la quale in poco tempo era riuscita ad invertire la rotta dell’azienda riportandola al profitto e delineando anche un piano di crescita.

Simona Laing

Tutto cambia quando l’attuale amministrazione M5S nomina un nuovo commissario straordinario per Farmacap, nella persona di Angelo Stefanori, il quale fin da subito si mette in opposizione con le politiche di Simona Laing ed in poco tempo arriva a licenziare il direttore generale presentando nel contempo una serie di esposti in Procura contro la stessa per malagestione.

Via la Laing, da una parte la gestione Stefanori riporta ben presto Farmacap dell’alveo di dissesto da cui l’azienda era appena uscita, dall’altra la Procura giudica man mano infondate tutte le accuse avanzate contro Simona Laing.

Angelo Stefanori

 

Arriviamo quindi all’incredibile epilogo di questi giorni che vede la decisione della Procura di rinviare a giudizio Angelo Stefanori con le accuse di calunnia, diffamazione e minacce nei confronti di Simona Laing!?!

 

Il veloce percorso da accusatore ad accusato di Angelo Stefanori è una questione che si vedrà lui personalmente con la giustizia, ma il suo permanere nella posizione di commissario straordinario, soprattutto alla luce dei disastri che ha causato all’azienda, è cosa che riguarda tutti i cittadini.

Cosa aspetta l’amministrazione a destituirlo magari provando a richiamare a bordo colei che così bene aveva dimostrato di saper fare? Ovviamente la cosa richiederebbe una preventiva cosparsa di cenere in testa, con annesse scuse pubbliche da presentare a Simona Laig.

Ma qualcuno che tenesse veramente alla città di Roma ed alla possibilità di farla uscire dal degrado anche nel settore delle farmacie comunali non dovrebbe avere problemi a sacrificare qualche volta il proprio orgoglio dando prova di umiltà se necessario.

Ma è proprio questa la domanda a cui noi non riusciamo a trovare una risposta: ci tiene davvero la sindaca Raggi a Roma?

 

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Una risposta

  1. La sindaca non ci tiene a Roma, come non ci tiene chi la dirige davvero (Casaleggio): dovrebbe essere ormai chiaro che la Raggi e il m5s a Roma doveva servire come apripista, doveva dare visibilità al movimento, creando sui social una Roma totalmente diversa da quella reale solo per imbambolare chi a Roma non ci vive.

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