Fare il pesce in barile

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L’altro giorno Repubblica ha pubblicato l’ennesimo articolo sulle lamentazioni degli abitanti delle zone della movida per i fastidi, in gran parte acustici, patiti.

Nel pezzo si dà conto dell’ennesimo (ce ne saranno già a decine) esposto alla Procura della Repubblica da parte di abitanti di Trastevere che non ce la fanno più a sopportare le intemperanze acustiche di sedicenti artisti di strada che si esibiscono fino a tarda notte nella zona di piazza Trilussa.

Prima arrivano i chitarristi, poi gli armonicisti, i batteristi, i cantanti: tutti muniti rigorosamente di amplificatore Su Ponte Sisto i suonatori di bongo picchiano sulle pelli fino al sorgere del sole. Una tortura.” recita il pezzo di Repubblica, dando voce a chi è arrivato ad ammalarsi per il sonno rubato e citando uno studio dell’Università di Pittsburgh che conferma possibili effetti tragici (tumore, ictus, ecc.) derivanti dalla perdita del sonno.

 

Viene poi citata l’iniziativa della Presidente della Commissione Cultura del Comune, Gigliola Guadagno, per riscrivere il regolamento sull’arte di strada, constatato che l’attuale è stato del tutto inefficace fin dalla sua approvazione nel lontano 2012 (peccato che di questa iniziativa si siano perse le tracce).

 

Ma è la parte dedicata al Municipio quella più interessante, a partire dalla dichiarazione della Presidente Alfonsi:

È un problema che conosciamo bene … è uno dei primi temi sui quali abbiamo iniziato a lavorare con il nuovo comandante della municipale di zona, la sperimentazione a piazza Santa Maria in Trastevere durante la settimana Santa ha dato dei buoni risultati. Adesso aspettiamo di esaminare il nuovo regolamento“.

 

Si direbbe un atteggiamento compassionevole quello della Presidente, vicino ai cittadini che soffrono i disagi della movida.

Ed invece chi conosce la normativa ed un po’ di pregresso della Presidente sa bene che il suo è un atteggiamento del tutto menefreghistico e pilatesco, indegno di una rappresentante dei cittadini.

Recita infatti l’art.3 del vigente Regolamento per l’arte di strada (Del. A.C. n.24/2012):

… i singoli Municipi possono individuare spazi ritenuti non idonei per l’esercizio dell’Arte di Strada, comunicandolo agli Uffici del Delegato del Centro Storico e dell’Assessorato alle Politiche Culturali.“.

Se quindi la Presidente Alfonsi volesse ascoltare le tragiche suppliche degli abitanti di Trastevere non dovrebbe far altro che prendere un provvedimento di Giunta con cui si inibisce qualsiasi esibizione sonora a piazza Trilussa e zone limitrofe. Ed un divieto del genere i vigili avrebbero buon gioco a farlo rispettare, mentre con le altre astruse limitazioni del vigente regolamento non riescono mai ad intervenire (come si fa a controllare che un artista suoni per non più di due ore?).

Perché la Alfonsi non prenda un tale semplice provvedimento per piazza Trilussa, così come per gli altri luoghi del centro storico ammorbati dai fastidi acustici, non è dato saperlo né la diretta interessata ha mai dato risposte in merito.

 

Non solo la Presidente non prende di sua sponte l’iniziativa, ma deve essere tanto contraria ad un tale provvedimento dal rifiutarsi di prenderlo anche quando richiesta di farlo da una mozione approvata del Consiglio Municipale. A marzo di quest’anno infatti il Consiglio del Municipio I ha approvato la seguente mozione:

 

Il Consiglio del Municipio I
Impegna

La Presidente e l’Assessore competente a trasmettere agli uffici municipali competenti, al Comando della Polizia Locale e all’Assessorato alle Politiche Culturali, il seguente elenco di Vie e Piazze in cui è inibita l’attività di artisti di strada:
“Largo Goldoni; Via Condotti; Via Frattina; Via dei Pastini; Via delle Paste; Via della Maddalena; Via degli Orfani; Via del Pantheon; Via Campo Marzio; Piazza del Colosseo; Via Sacra ; Piazza Madonna dei Monti; Via del Corso; Via delle Muratte; Via dei Serpenti; Via dell’Angeletto; Via di Torre Argentina; Largo di Torre Argentina; Via del Governo Vecchio; Via delle Carrozze; Via dei Giubbonari; Largo dei Librari; Via di Campo Marzio; Piazza di Sant’Egidio, Via della Lungaretta; Piazza Santa Maria In Trastevere; Via del Babuino; Via del Gambero; Via della Scala; Piazza della Scala; Vicolo del Cinque; Piazza Santa Apolllonia; Piazza Cairoli; Largo dei Lombardi; Via Urbana; Via della Pace”.

 

Ora va detto che in Consiglio hanno fatto una bella confusione con l’elenco dei luoghi, con inclusioni (via degli Orfani!?!) ed omissioni (piazza della Rotonda!?!) assurde.

Ma davanti ad una richiesta tanto chiara, per di più approvata all’unanimità dal Consiglio, come si fa a far finta di niente? Ebbene bisognerebbe chiederlo alla Presidente Alfonsi, perché questo è proprio quello che ha fatto, continuando a lasciare centinaia di persone in balia degli eccessi acustici dei tanti pseudo-artisti che ormai popolano il centro storico di Roma.

Insomma ha poco da aspettare il nuovo regolamento la Presidente Alfonsi, anche perché difficilmente se ne vedrà uno con un’Assemblea Capitolina incapace di portare avanti qualsiasi provvedimento che non sia strettamente dovuto.

Se proprio ci tenesse ai cittadini che amministra avrebbe preso da tempo i provvedimenti che sono di sua esclusiva spettanza.

La verità è che alla Presidente dei cittadini interessa solo al momento delle elezioni, mentre subito dopo le sue uniche preoccupazioni riguardano il commercio nel territorio del Municipio. Non è un caso infatti che recentemente abbia varato la consulta del commercio del Municipio I mentre continua a latitare sul regolamento di partecipazione dei cittadini.

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