Entro fine aprile via le bancarelle dalla Tiburtina

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Dopo la Tuscolana, la via Tiburtina potrebbe essere la seconda grande consolare ad essere parzialmente liberata dalle tremende bancarelle che la assediano. La presidente del IV Municipio, Roberta Della Casa, ha promesso che entro il 26 aprile una dozzina di banchi sarà trasferita in via Filippo Meda. Il provvedimento atteso da anni e sollecitato dai blog con frequenza quasi fastidiosa è frutto di una riforma voluta dalla giunta Marino. Il PGTU, il Piano Generale del Traffico, varato nel 2015 prevedeva, infatti, lo spostamento di tutti quei banchi che sono in contrasto con il Codice della Strada. E nel caso di via Tiburtina il contrasto è così palese da non aver bisogno di commenti.

 

Come si vede in queste foto, non solo gli ambulanti impediscono il passaggio dei pedoni sul marciapiede, ma parcheggiano i furgoni in sosta vietata, invadono la carreggiata stradale, appendono merce che nasconde la visuale. Insomma si tratta di scene da quarto mondo come non se ne vedono più in occidente da anni.

Nel febbraio del 2018 la Sindaca Raggi e il presidente della Commissione Commercio Andrea Coia annunciarono alcuni di questi spostamenti in una conferenza stampa. Diarioromano, riconobbe la bontà di quella scelta e non esitò a tributare un plauso ai due esponenti grillini, sebbene li abbia sempre criticati proprio sulla gestione dell’ambulantato. Ma in quella occasione fummo una delle poche voci che spiegò con chiarezza il perché degli spostamenti. Non si trattava delle conseguenze della delibera Coia 30/2017 che ha rappresentato un regalo allo strapotere dei bancarellari, ma l’applicazione di una scelta della giunta Marino. Il precedente assessore al Commercio dei 5Stelle, Adriano Meloni, aveva ben chiare le potenzialità del nuovo PGTU e spinse con diverse lettere per lo spostamento dei banchi. Le resistenze sono sempre state forti e l’inchiesta di queste ore della magistratura spiega il perché.

La presidente del VII Municipio, Monica Lozzi, una pentastellata ragionevole, è stata la prima a mettere in pratica il provvedimento spostando tanti banchi da via Tuscolana a via Tito Labieno e sfidando l’arroganza degli operatori che arrivarono a bloccare la strada. Adesso è la volta di Roberta Della Casa, alla guida del IV Municipio, che sta per ottenere lo storico trasferimento.

A nostro avviso la scelta migliore sarebbe stata, in entrambi i casi, ricollocare le bancarelle all’interno dei mercati rionali che stanno morendo proprio per la mancanza di banchi. Ma una strada secondaria è comunque un primo traguardo.

C’è da dire che la Tiburtina sarà presto oggetto di una revisione complessiva dato che gli eterni lavori della corsia centrale nel tratto tra Portonaccio e via Filippo Fiorentini sono terminati da un anno. Il progetto è il ripristino della preferenziale e un ridisegno della sosta. Mentre in futuro, in quel pezzo di strada, potrebbe correre una nuova linea di tram che colleghi la stazione con Santa Maria del Soccorso. Se il tram resta per ora un sogno, il resto del progetto è imminente. Come anticipato proprio dal nostro sito, un milione di euro è stato stanziato e si attende l’assegnazione dell’appalto.

Dunque entro l’estate via le bancarelle e poi nel corso del 2020 nuovo look per la Tiburtina. Un minimo di decoro, ma proprio un minimo, per rendere questo quadrante più vicino agli standard delle capitali occidentali.

 

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E' durata poco l'illusione che @AndreaCoiaM5S, @virginiaraggi e #Cafarotti spostassero le bancarelle. Il @M5SRoma ha fatto macchina indietro sulla legalità e sul decoro, con l'avallo di @luigidimaio. Tutto cambia perché niente cambi. diarioromano.it/?p=33477

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