Ecco il NAD, il corpo dei vigili che multa chi getta rifiuti in strada. Vi raccontiamo il loro lavoro

Il Nucleo Ambiente e Decoro ha sostituito i Pics. Dopo il Covid a Roma raddoppiano le tonnellate di ingombranti abbandonati illegalmente. Telecamere contro il fenomeno

Sabato scorso abbiamo pubblicato una specie di “de profundis” per i Pics, gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale che si occupavano di decoro e ambiente. Un affezionato lettore, Fabrizio M., ci ha segnalato nei commenti che, sebbene sia vero che i Pics sono stati smantellati, al loro posto è nato il NAD, Nucleo Ambiente e Decoro che sta compiendo azioni meritorie nella caccia a chi getta rifiuti in strada.

E’ sicuramente colpa nostra e quindi facciamo ammenda, ma di questi NAD non avevamo avuto notizia nonostante le cose di Roma le seguiamo con una certa attenzione. Poiché siamo stati invitati a mettere in risalto l’opera del nuovo corpo dei Vigili, ben volentieri abbiamo fatto degli approfondimenti dei quali vi diamo conto. Innanzitutto la nascita del NAD risale ad agosto 2019, ma è passata piuttosto in sordina in quanto il sito di Roma Capitale non riporta neanche un comunicato ufficiale. Anzi nella pagina dedicata al Corpo di Polizia Locale, c’è ancora ben presente l’indicazione dei Pics con tanto di email e numero di telefono.

 

Solo l’assessore all’ambiente del Municipio XV, Pasquale Annunziata, emanò un anno fa una nota con la quale informava i cittadini del nuovo indirizzo email che diventava nad.polizialocale@comune.roma.it

Buono a sapersi! Dunque per la lotta allo sversamento dei rifiuti e per la tutela del territorio, ci possiamo rivolgere a questo nucleo che la Sindaca Raggi ha voluto dedicare al contrasto dei cosiddetti “zozzoni”, parola che tanto le piace per indicare chi getta in strada rifiuti ingombranti. Non può che farci piacere dato che da anni lottiamo contro gli adesivi degli svuotacantine che sono i primi responsabili di questo fenomeno.

 

Personaggi che promettono di liberare un appartamento o una soffitta gratis o per pochi spiccioli e poi gettano tutto in strada o nelle campagne. Una piaga che si potrebbe fermare all’origine, avviando una vera lotta agli adesivi. Lo spiegammo noi stessi al Sindaco Marino nel 2014 in un’intervista televisiva di bastacartelloni tv. La proposta che i blog antidegrado avevano fatto ormai 10 anni fa era quella di bloccare il numero di telefono pubblicizzato sugli adesivi. Questo avrebbe reso inutile impestare tutta Roma e di conseguenza il lavoro di questi abusivi sarebbe calato molto.

Purtroppo la necessità di un provvedimento della magistratura per il blocco di un’utenza telefonica ha fatto desistere dall’intento, ma altre forme di contrasto si possono applicare e speriamo che i NAD ci abbiano pensato. Più volte documentammo come siano proprio gli svuotacantine i principali responsabili delle discariche illegali le quali, a loro volta, alimentano i roghi tossici. Una bella inchiesta di Federica Angeli, sulle pagine di Repubblica dimostrò senza ombra di dubbio questo meccanismo.

 

La Raggi, invece di risalire alla causa della malattia, si limita a curare il sintomo. Ma comunque è meglio di niente. Le fotocamere a infrarossi installate in alcuni punti dove è noto che vengono lasciati rifiuti hanno permesso di smascherare molti “zozzoni”. Tra gennaio 2019 e febbraio 2020, il NAD ha elevato circa 2.400 verbali, sequestrato 50 mezzi usati per trasportare rifiuti e multato i colpevoli per oltre 600 mila euro.
Sono stati anche colti sul fatto diversi residenti di comuni limitrofi che venivano a sversare a Roma proprio perché nella capitale i controlli sono sempre stati scarsi.

Poi è arrivato il Covid e il lockdown che per Ama non è mai finito del tutto. Abbiamo raccontato, infatti, quanto sia difficile oggi smaltire una lavatrice o un materasso per via degli orari ridotti delle isole ecologiche. Uno scandalo per il quale la Raggi dovrebbe chiedere scusa e invece finge di non saperlo e nota che durante la “fase 2” sono aumentati esponenzialmente gli abbandoni di rifiuti. Ma va?!? Strano davvero se perfino un cittadino coscienzioso perde la pazienza dopo 4 ore di fila per accedere alle poche Isole ecologiche aperte.

Solo tra il 4 e il 14  maggio, Ama ha rimosso 126 tonnellate di rifiuti abbandonati in strada. Prima del lockdown la media degli abbandoni era di 6 tonnellate al giorno, adesso siamo passati a 12 tonnellate al giorno. Un dato che dovrebbe far riflettere l’amministrazione che invece vive nel mondo dei comunicati su Facebook e delle belle parole slegate dalla realtà.

C’è da sperare che i NAD spieghino alla Raggi che i cittadini vanno messi nelle condizioni di poter smaltire correttamente, altrimenti il numero di agenti per controllare il territorio non sarà mai sufficiente.

Per concludere sul nuovo Nucleo della Polizia Locale, il responsabile Giancarlo Cori ha fatto sapere che le persone indagate per reati ambientali sono 45 e che l’impegno proseguirà anche nel corso del 2020. Non ci resta che augurare buon lavoro a questo Corpo della Polizia Locale.

 

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2 risposte

  1. Io non ho mai avuto problemi com lê isole ecologiche, neanche dopo il “Lockdown”. Nello specifico quelle divia dei salesiani e di bufalotta

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Ora che c'è anche il diretto interessato a ricordare il complotto tra il @pdnetwork e alcuni vigili, forse è il caso che qualcuno fornisca qualche spiegazione, o no @andcasu @campidoglioPD @PD_ROMA? Meglio farlo ora che in tutte le prossime occasioni elettorali, non credete? twitter.com/francis_rojo_/…

Fermata #Policlinico chiusa, ovvero come appiedare 3 milioni di passeggeri. Dopo Castro Pretorio, la #metroB perde un'altra fermata per lavori che dovevano essere meglio coordinati. Nessuna previsione per le riaperture ma si parla di sei mesi?! ▪️ 📰👇 diarioromano.it/fermata-policl… Retweeted by diarioromano

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