E Ponte Nomentano diventò una discarica di materiali edili

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Da Roberta, riceviamo e pubblichiamo la denuncia delle terribili condizioni sotto Ponte Nomentano. Ci eravamo già occupati di quest’area centrale ma abbandonata e avevamo inviato la fotografia al Municipio. Purtroppo, a distanza di un anno la situazione non solo non è cambiata ma è addirittura peggiorata icona180

 

Spettabile redazione di diarioromano vi scrivo perché ho paura. Abito in via Tripoli e quotidianamente passo a piedi sotto il Ponte Nomentano per andare a lavoro. Ma ogni volta per me è una esperienza che mi crea ansia. Non solo tante brutte facce ma macchine rubate con vetri rotti, falò, ubriachi e rifiuti. Da alcuni mesi ho notato un via vai di furgoni che scaricavano sacchi quando fa buio. E infatti ora è pieno di materiali edili e calcinacci abbandonati. Ci saranno 80 o 90 sacchi in tutti gli angoli. Si può fare qualcosa per questa terra di nessuno? Possiamo avere il diritto di passeggiare senza passare in mezzo ad una discarica e ad un accampamento? Questa città è davvero senza speranza. Vi allego le fotografie che ho fatto alcuni giorni fa, grazie.

Roberta

 

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Sarà il Provveditorato alle Opere Pubbliche a gestire gli appalti di Roma che il Campidoglio non è stato in grado di far partire. @virginiaraggi si affida al Governo. L'elenco delle opere a rischio. diarioromano.it/?p=29014

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