È in questi momenti che servirebbe un leader a Roma. Ad averlo …

Grande è la confusione nell’emergenza COVID19, con un governo nazionale che vorrebbe fermare gli spostamenti dei cittadini ed invece li moltiplica, anticipando i contenuti di un decreto con restrizioni draconiane, con una parte della popolazione che segue con crescente angoscia l’evoluzione del contagio ed un’altra che fa finta di niente continuando ad esporsi ad infinite occasioni di contagio.

È una situazione inedita per tutti e quindi tanto più difficile da gestire per un governo fatto in gran parte di inesperti, costretti a rincorrere i loro stessi provvedimenti che alla prova dei fatti richiedono continue spiegazioni ed aggiustamenti.

 

A Roma si è registrato un numero di casi ancora limitato ma c’è la necessità di fermare l’espansione del contagio seguendo le prescrizioni impartite dal governo.

La gravità della situazione si avverte andando in giro per una città dove sono praticamente sparite le migliaia di turisti che ne affollavano i luoghi storici, con conseguente devastante impatto per tutta l’economia che sul turismo viveva. C’è quindi da fare i conti con le restrizioni per limitare il contagio ma anche con gli impatti economici, per molti immediati, che la sparizione dei flussi turistici determineranno.

 

Mai come in questi momenti ci sarebbe bisogno di un faro, di una guida che i cittadini possano seguire con fiducia, senza metterla in discussione, certi di essere così portati fuori dall’emergenza nel minor tempo possibile.

In una città un ruolo del genere non può che assumerlo il Sindaco, eletto dai cittadini e responsabile primo della salute pubblica.

Sarà per questo che Virginia Raggi si è sentita di diramare un messaggio alla cittadinanza in merito all’emergenza da COVID19.

Peccato che anche questa volta il Sindaco abbia pensato di diramare un messaggio ufficiale dalla sua pagina facebook personale, senza neanche darne notizia sulla pagina ufficiale di Roma Capitale, come a voler ricordare che lei è sì Sindaco di Roma, ma fino ad un certo punto, come fosse a responsabilità limitata.

 

 

 

Ben altro stile dimostra il Capo dello Stato, che giustamente utilizza la sola pagina ufficiale della Presidenza della Repubblica per rilanciare i propri messaggi alla nazione.

 

 

 

Anche il contenuto del messaggio della Raggi è tutto fuorché da leader, focalizzato su eventi secondari (la Maratona di Roma e la Formula E) e su alcune categorie produttive, tralasciando la gran parte della popolazione che si dibatte tra scuole, cinema e musei chiusi ma metropolitane e autobus ancora pieni, centri commerciali, supermercati, grandi mercati come Porta Portese e moltissimi luoghi della movida ancora aperti, affollati e fonte di possibili contagi.

Un vero leader sarebbe vicino ai cittadini, li aiuterebbe a capire come comportarsi nelle diverse situazioni per limitare i rischi e si metterebbe a disposizione per ogni ulteriore informazione fosse richiesta.

Invece anche questa volta il Sindaco Raggi ha scelto di fare l’ennesima informazione a senso unico, con lei che parla senza alcuna possibilità di interlocuzione, per capire meglio, per avere spiegazioni, anche solo per avere il conforto di una guida in grado di ascoltare.

 

Purtroppo Virginia Raggi ha abbondantemente dimostrato di non essere in grado di ascoltare i cittadini né di mettersi al loro servizio, impaurita com’è di avere un qualsiasi tipo di rapporto diretto con loro.

Non è un caso che il Sindaco Raggi non sia stata disponibile ad organizzare un incontro pubblico con i blogger sul tipo di quello a cui si sottopose il Sindaco Marino nel dicembre del 2014.

 

Ma se non hai il coraggio di affrontarli direttamente i cittadini, non puoi pretendere di poterli guidare in un momento di confusione come questo. Ci vuole credibilità che però si conquista con un lavoro quotidiano di confronto e di verità che Virginia Raggi si è sempre rifiutata di fare. Sono troppe le frottole che il Sindaco Raggi ha propinato negli anni ai cittadini romani (a partire dai famosi 600 autobus a suo dire già acquistati nel 2018) per poter sperare di farsi ascoltare.

 

Siamo quindi condannati a navigare a vista, privi di una guida cittadina credibile ed affidabile, con anche il governo nazionale fatto di dilettanti allo sbaraglio e con l’unico, gigantesco, faro del Presidente Mattarella ad illuminarci la direzione.

Facciamocelo bastare.

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