Costantini su riforma dei cartelloni: “Ecco come avrei voluto migliorare la delibera”

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In relazione all’articolo pubblicato ieri su diarioromano dal titolo Cartelloni: Pd contro Pd, riceviamo da Matteo Costantini, consigliere del I° Municipio, la seguente richiesta di rettifica e con l’occasione vi informiamo che il Piano di Localizzazione degli impianti pubblicitari del centro storico ha ottenuto parere favorevole del consiglio municipale, pur con alcune prescrizioni.

 

Rispetto ad alcune ricostruzioni  pubblicate su siti e blog in data odierna (ieri ndr) in cui erroneamente si vorrebbe far ritenere che vi sia il tentativo da parte del sottoscritto o di altri consiglieri del centro sinistra di boicottare l’approvazione della delibera sui piani di localizzazione degli impianti pubblicitari, sono a richiedere una formale smentita, poiché il lavoro svolto in aula (frutto del confronto e dell’ascolto di opinioni diverse, tutte legittime e degne di attenzione), e’ volto solamente a migliorare il testo della delibera, sulla quale per altro abbiamo espresso voto favorevole. In particolare il sottoscritto ha sempre ritenuto sbagliato accostare il servizio del bike sharing alla concessione di spazi pubblicitari, poiché rischia di determinare un minor introito per le casse del Comune in cambio di un servizio che potrebbe essere erogato da soggetti privati senza oneri per l’amministrazione. Rivendico inoltre l’attenzione per tutti i necessari pareri delle sovrintendenze a tutela del Centro Storico di Roma. Cordiali Saluti.

Matteo Costantini 

 

Ospitiamo volentieri la precisazione di Matteo Costantini ma il tema resta il ruolo del bike sharing all’interno della riforma della pubblicità. Fino ad oggi tutti gli schemi di bike sharing sono stati finanziati dalla cartellonistica e la stessa scelta è stata fatta nel Prip (Piano Regolatore Impianti Pubblicitari) e nel Regolamento sulle Affissioni, approvati dopo un lunghissimo iter e un profondo dibattito nel luglio del 2014 dalla maggioranza di centro sinistra con i voti favorevoli anche del Movimento 5Stelle. La riforma stabilisce che – oltre a dare un servizio alla cittadinanza – le ditte concessionarie del bike sharing dovranno pagare un canone al Campidoglio (Cip – canone di iniziative pubblicitarie). Pertanto è inesatto affermare che si rischia di determinare un minor introito per le casse del Comune. Quanto all’attenzione da parte delle Sovrintendenze siamo perfettamente d’accordo e ricordiamo che l’intera riforma e in particolare i piani di localizzazione sono stati già vagliati uno per uno dalla Sovrintendenza Capitolina e dalla Sovrintendenza di Stato e che qualora dovessero esserci degli spostamenti di impianti, questi sarebbero sottoposti ad un nuovo nulla osta. Diarioromano

 

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