Coraggio sindaco Gualtieri, lo cambi il comandante della Polizia Locale!

All'interno del corpo darebbero per certo un avvicendamento al vertice, mentre il sindaco sarebbe titubante. Eppure Gualtieri non potrebbe fare cosa migliore, soprattutto col nome che si vocifera

Solo un paio di settimane fa avevamo dovuto prendere atto di un sindaco Gualtieri che sulla Polizia Locale ha deciso di andare in perfetta continuità con l’amministrazione precedente: confermato il comandante Angeloni, confermati tutti i gruppi locali, niente innovazioni né nell’organizzazione dei servizi, né negli strumenti tecnologici a disposizione degli agenti.

 

Negli ultimi giorni abbiamo invece letto della concreta possibilità che il sindaco si decida a sostituire il comandante generale del corpo di Polizia Locale.

Parrebbe che la cosa venga data per imminente all’interno del corpo, mentre in Campidoglio sarebbero più titubanti, ben sapendo evidentemente i rischi che si corrono a mettere mano in quella strana entità che sono i vigili romani (con la famosa trasmissione di Report sempre lì a ricordarlo).

 

Per quel poco che conta, il nostro giudizio l’abbiamo già espresso a più riprese e lo ribadiamo ora: mantenendo la Polizia Locale di Roma così com’è il sindaco Gualtieri condanna la città a vivere nell’illegalità diffusa, a lasciare ogni norma lettera morta.

Invece qualsiasi cambiamento  il sindaco vorrà fare – che sia chiedere al comandante Angeloni interventi radicali o, meglio, avvicendarlo con qualcuno che possa dare un chiaro segnale di svolta sia all’interno del corpo che nei confronti della città – darà speranza a Roma per divenire una città un po’ più normale.

 

A nostro avviso il comandante Angeloni ha già dimostrato di non avere le caratteristiche per gestire come necessario la Polizia Locale a Roma.

Ma soprattutto dalle indiscrezioni che abbiamo letto è venuto fuori un possibile nome per il nuovo comandante che avrebbe tutte le carte in regola per dare la necessaria svolta: Rossella Matarazzo, dirigente della Polizia di Stato con diverse esperienze in commissariati romani, qualcuno anche tutt’altro che facile, ha dimostrato in passato di saper ascoltare il territorio, padroneggia gli ambienti capitolini, avendo ricoperto incarichi importanti in Campidoglio (fu vice capo di gabinetto di Ignazio Marino), conosce bene che strana bestia sia la Polizia Locale di Roma e quindi è probabilmente la persona più giusta per sperare di cambiare i vigili romani, evitando le reazioni smodate che a suo tempo provocò il pur ottimo comandante Raffaele Clemente.

 

Per tutti questi motivi ci sentiamo di dire al sindaco Gualtieri: prenda il coraggio a quattro mani e dia alla Polizia Locale un nuovo comandante che possa far uscire il corpo dalla palude mefitica in cui è immerso da troppo tempo e che possa dare a Roma e ai romani la speranza che una città minimamente normale è possibile, una città dove la convivenza civile viene assicurata dalle norme vigenti e chi le viola ne paga le conseguenze.

 

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3 risposte

  1. Una domanda ai romani: avete mai visto in giro una pattuglia di VV.UU. ? Pare che sia diventata merce rara! E vi siete mai chiesti il perchè? A me viene il dubbio che in molti si siano imboscati in ufficio.

  2. Ne saremmo tutti lieti. Una gestione dei grandi eventi in area yvome quella appena avuta non si era mai vista. Assenza totale di regole, nessuna tutela dei residenti di Della Vittoria e Flaminio, parcheggio selvaggio ovuny, doppia fila fino a maresciallo giardino. Mai visto niente del genere. E nessuno ne chiede le dimissioni dopo un disastro simile. Per non parlare dell’ordinaria latitanza su tutti i fronti. Assenza di ogni genere di controlli e sanzioni, divieto di sosta ormai legalizzato. Come siamo arrivati a questo punto?

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