Chioschi e stabilimenti di Ostia: saranno in regola entro l’estate?

La confusione dello scorso anno potrebbe essere evitata nella stagione estiva 2017. Durante l’estate del 2016 il Campidoglio, guidato dal commissario Tronca, non riuscì ad indire i bandi di gara per la gestione dei chioschi di Capocotta e i bagnanti restarono senza servizi fino ai primi di luglio quando arrivò una proroga dell’ultimo minuto. Cosa accadrà nel 2017? Vediamo rapidamente quale è la situazione a seconda dei diversi problemi del litorale compreso tra Torvaianica e Ostia.

chiosco mediterranea capocotta

 

Capocotta: qui l’estate scorsa si verificò un fatto grave. La concessione dei chioschi (Consorzio Capocotta, Cooperativa Crea con i marchi Mec’s e Mediterranea e il Settimo Cielo) era scaduta nel 2015 e correttamente l’amministrazione Marino aveva stabilito di indire un bando di gara per la selezione di nuovi operatori (o anche gli stessi) purché garantissero servizi migliori per la cittadinanza. Il Commissario Tronca, però, non predispose in tempo i bandi e si arrivò a maggio 2016 in una situazione surreale. Gli operatori uscenti non erano più autorizzati e i loro chioschi erano stati smontati; nuovi operatori non c’erano ancora perché il bando non era stato indetto. I bagnanti rimasero dunque senza alcun servizio fino al 2 luglio, quando il Comune fu costretto a prorogare temporaneamente la concessione alle vecchie società e cooperative. Queste hanno presentato ricorso prima al Tar e poi al Consiglio di Stato per chiedere di restare almeno fino al 2020 e l’hanno vinto. I giudici, infatti, hanno dichiarato giusto prorogare la loro attività per altri tre anni in quanto svolgono azioni di pulizia e manutenzione delle dune e dunque godono di una concessione diversa dalle altre.

Non ci permettiamo di criticare una sentenza del Consiglio di Stato ma sembra quanto mai strano che debbano essere per forza gli attuali operatori a svolgere la manutenzione dell’ambiente circostante. Ad ogni modo per i prossimi 3 anni, i chioschi potranno riaprire regolarmente. Hanno chiesto di poter ampliare le loro strutture e riportarle alle dimensioni che avevano assunto negli ultimi anni.

cancelli capocotta

 

Cancelli: più complessa è la questione del tratto di mare compreso tra lo stabilimento Zagaia e la rotonda di Ostia, i cosiddetti “cancelli”. Qui tutte le concessioni sono state revocate e i chioschi buttati giù. Occorre dunque indire un bando di gara per l’assegnazione a nuovi operatori. Ma siamo ormai a marzo e del bando non si ha notizia. In un paese normale le concessioni sarebbero dovute essere già assegnate in modo da dare il tempo a chi se le aggiudica di organizzare il proprio lavoro. Ma a Roma si preferisce arrivare sempre a ridosso delle scadenze in modo da poterle poi gestire con criteri emergenziali!

ostia

 

Ostia e Lungomuro: l’assurdo e illegittimo muro che separa la spiaggia dal lungomare potrebbe essere abbattuto o forse ridotto. Lo ha promesso il Commissario Straordinario del X° Municipio Vulpiani che è stato ascoltato nei giorni scorsi dalla commissione parlamentare di inchiesta sulle periferie. “Se i gestori degli stabilimenti non si adegueranno – ha spiegato – procederemo prima a sanzioni amministrative e giudiziarie e poi all’abbattimento”. Il prefetto ha ottenuto 500mila euro nel bilancio 2017 necessari proprio alla eliminazione del muro. Al suo posto potrebbero essere costruite delle passerelle in legno che conducono direttamente alla spiaggia.

Questa del muro è una storia lunga che difficilmente si risolverà nell’arco di una stagione, ma sarà utile capire quanto la giunta Raggi – legata a doppio filo con i gestori degli stabilimenti tramite il capogruppo capitolino Ferrara – saprà tenere fede alle proprie promesse di legalità. Tanto più che due degli stabilimenti principali di Ostia, tra i quali c’è La Casetta di proprietà della famiglia Salabè, non hanno più l’autorizzazione ad operare. All’interno de La Casetta sono stati pure trovati 8 appartamenti abusivi costruiti su suolo demaniale.

Infine ad Ostia, c’è l’ex Colonia Vittorio Emanuele III° che in parte è stata restituita alla città con una bella biblioteca, ma in parte è occupata da soggetti che Vulpiani ha definito “criminali”. Lo sgombero è indispensabile per dare un segnale forte ad una zona infestata dalla malavita. Arriverà entro l’estate?

 

 

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Una risposta

  1. Che brutta esperienza, quella di Ogni Santi.
    La cassa del Punto Ristoro si è rifiutata di prendere l’ordinazione e farci pagare un paio di cartocci di calamari adducendo scuse del tipo “Prima ci sono altri 9 clienti” e “La cucina è molto impegnata”… per 5 volte, nell’arco di 3 ore.
    La domanda è questa:
    “In un servizio pubblico, si può respingere un cliente con scuse di questo tipo?”
    “Chi forma e vigila sul comportamento di chi gestisce bar e ristorantini attrezzati sul mare di Ostia?”

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