Ce l’ha il PD un’idea compiuta del centro storico?

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È un fatto che il PD governa il Municipio I da tempo immemore, con Giuseppe Lobefaro dal 2001 al 2008, con Orlando Corsetti dal 2008 al 2013 ed infine con Sabrina Alfonsi dal 2013 al 2016. E se si esclude la parentesi alemanniana dal 2008 al 2013, al Comune il PD è sempre stato al governo, potendo quindi contare, almeno sulla carta, su una buona collaborazione tra le due istituzioni.

Se guardiamo però alla situazione del centro storico, che costituisce una gran parte del territorio del Municipio I, non si direbbe proprio che i rappresentanti del PD abbiano ben figurato. Se infatti è la città tutta ad accusare problemi gravissimi, non si può certo dire che la sua parte centrale si sia in qualche modo salvata; si direbbe anzi che in centro storico alcuni dei problemi siano ancora più gravi che in altre parti, stante la pressione che tale area deve sopportare per le diverse funzioni che la attraversano (sedi amministrative e governative, turismo di massa, residenzialità, commercio, intrattenimento, ecc.).

Senza pretendere di fare un elenco esaustivo dei problemi, basti citare la sosta selvaggia diffusa, la gestione rifiuti da emergenza sanitaria, il suolo pubblico depredato, ecc.

Non ci risulta che il PD si sia mai esercitato in una riflessione complessiva sul centro storico di Roma, ed anche quando è stato invitato a farlo ha dimostrato di non avere un approccio complessivo ma di affidarsi alla sensibilità dei singoli rappresentanti.

Il problema è che poi vi sono rappresentanti e rappresentanti, e magari ve n’è di quelli che trattando delle modifiche al commercio proposte dal Commissario Tronca (ne abbiamo parlato qui) afferma quanto segue:

 

Nel Centro Storico il concetto di residenza è cambiato, molti residenti lasciano il centro per far spazio a strutture ricettive, legali e non – conclude Emiliani – creare aree tutelate senza la clientela storica può rivelarsi un boomerang pericoloso“.
Emiliani sta per Jacopo Emiliani Pescetelli, assessore al commercio uscente per il Municipio I, preannunciato candidato di nuovo alle prossime elezioni per il PD in Municipio, nonché collega prediletto della Presidente uscente Sabrina Alfonsi.
Ebbene un funzionario di partito con un curriculum scarsino, ad essere buoni, pontifica sulla residenzialità in centro storico affermando che ne è cambiato il “concetto”, intendendo forse che chi lascia il centro storico per far spazio a strutture ricettive è sempre “residente” ma in maniera diversa.
Da una tale affermazione non solo risulta chiaro che per l’ex assessore l’abbandono del Centro Storico da parte dei residenti non è un problema, ma non lo è neanche il fatto che le eventuali strutture ricettive siano illegali. Per Emiliani l’importante è prendere atto del fenomeno e cercare di adeguarvi il commercio. E per fare ciò come dovrebbe regolarsi il Comune? Ecco in sistesi la sua ricetta:
io Comune non devo dare l’impressione di un commercio chiuso ma di un meccanismo aperto a tutti purché vengano garantiti determinati requisiti di qualità“.
E qui basta far mente locale all’ultima grande fatica in cui si esercitò l’ex-assessore per mettere mano alla pistola!
Fu infatti proprio il duo Alfonsi-Pescetelli a confezionare il nuovo bando per la Festa della Befana a piazza Navona, in cui da una parte si sbandieravano bancarelle di qualità e dall’altra si riuscirono a far vincere tutti i ben noti ambulanti storici (la cui qualità negli allestimenti e nei prodotti è stata purtroppo sperimentata per anni da romani e turisti). E se non ci fossero state le riflessioni di questo come di altri blog probabilmente sarebbe passato tutto sottotraccia, come al solito, e l’anti-corruzione di Cantone non sarebbe potuta intervenire.
Se quindi questo è tutto quello che il PD riesce a mettere insieme per il centro storico, vi è un motivo in più per i cittadini per cominciare a guardare altre parti a cui dare il voto. Certo il panorama non invoglia proprio, con tutti gli altri schieramenti che ancora brancolano nel buio e giocano a nascondino.
Sarà forse il caso di prepararsi ad un’astensione di massa per dare almeno il segnale che di gente impreparata, al meglio, e presuntuosa i cittadini non ne possono davvero più?

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Pubblicato da Andrea Coia su Venerdì 3 luglio 2020
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