Caro Sindaco, non abbiamo l’anello al naso!

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Inqualificabile ed inaccettabile il post del sindaco Raggi apparso l’altro giorno su beppegrillo.it.

 

raggirifiuti1

 

raggirifiuti2

 

Il pur breve testo pubblicato contiene una tale serie di inesattezze ed esagerazioni da renderlo semplicemente imbarazzante. Dopo aver contato fino a cento per evitare di scrivere improperi (meritatissimi), proviamo ad analizzare il testo.

1. “nuovo corso … nuova stagione per AMA … netta discontinuità con il passato“, ma de che verrebbe da dire; la svolta di cui si parla si fonderebbe su tre assi: ripristino del servizio di ritiro dei rifiuti ingombranti a domicilio (servizio che già esisteva), aggiunta di isole ecologiche (che quindi già c’erano), raccolta differenziata per utenze non domestiche (anche questa già in essere, seppur parzialmente). Dove sarebbe ‘sta svolta lo sa solo il cielo.

2. “È la prima volta che un’amministrazione capitolina mette a punto un piano così articolato e dettagliato“. “… PIANO ARTICOLATO E DETTAGLIATO…”??? Tre misure in croce possono essere definite “piano articolato e dettagliato“??? Ma che ci avete preso tutti per aborigeni analfabeti (con rispetto parlando per gli aborigeni)?

3. Per far passare poi queste tre banali misure come lo “strumento principale per abbattere l’indifferenziata” serve un’immaginazione che neanche J. K. Rowling. Peraltro se la raccolta degli ingombranti riparte da dicembre, per le altre due misure i tempi sono abbastanza lunghi, con la differenziata per gli esercizi commerciali che partirà in via sperimentale solo a febbraio 2017 e solo in alcune zone selezionate della città.

 

Da notare poi l’utilizzo ingiustificato ma sempre utile di termini come “malaffare e infiltrazioni di ogni genere” oppure del “lavorare duramente per rispettare gli impegni  presi” (l’altra espressione che piace sempre al Sindaco è “lavorare pancia a terra”). Se per il Sindaco il proporre tre banali riedizioni di misure già previste dall’AMA richiedere un duro lavoro, allora non ha proprio contezza di cosa significa “lavorare duramente” (peraltro è l’azione complessiva del Sindaco che sta sempre più dimostrando un’incapacità cronica di lavorare a ritmi e con risultati accettabili).

 

In sostanza questo breve comunicato non dice nulla ed il Sindaco poteva davvero risparmiarselo, perché scrivendo tante sciocchezze non solo dimostra scarso spessore ma manca anche di rispetto ai cittadini tutti, offendendone l’intelligenza come se fossero tutti degli idioti.

 

Più che le idiozie contenute nel post è quello che manca che risulta più importante. Manca infatti qualsiasi accenno al “piano verso rifiuti zero” annunciato settimane fa dal Sindaco ed atteso per dicembre (inizio, metà o fine dicembre?). Quello sì che potrebbe essere un’occasione di svolta ma il fatto che dopo l’annuncio non se ne sia più parlato fa temere che si sia ancora molto in alto mare, o che addirittura non si sia in grado di predisporlo un piano del genere (cosa che non stupirebbe più di tanto, vista la cronica incapacità dell’attuale amministraione capitolina di accettare contributi validi dall’esterno).

Mancano le misure per combattere veramente “l’indifferenziata”, ossia la messa in campo di controlli efficaci che mettano fine ai conferimenti allegri di rifiuti in ogni angolo della città con la certezza di farla franca. Hai voglia infatti a ripristinare la raccolta degli ingombranti o ad aumentare il numero delle isole ecologiche se poi si potrà continuare a buttare tutto per strada senza rischiare nulla.

Manca qualsiasi accenno a misure che incentivino il riuso, che è il primo elemento indispensabile di qualsiasi strategia di riduzione dei rifiuti, mentre a Roma si è ancora costretti a buttare come rifiuto una qualtità enorme di oggetti che potrebbero essere riutilizzati.

Manca un qualsiasi straccio di idea per invitare i cittadini a differenziare e conferire correttamente i rifiuti, mentre basterebbe prendere un’iniziativa come quella attiva da anni presso il mercato Trionfale e replicarla in tutti i mercati rionali per dimostrare a tutti che i rifiuti possono essere davvero una risorsa monetizzabile.

 

La competenza del Sindaco sulla materia rifiuti deve essere davvero scarsa, se l’assessore Muraro è riuscita a farle passare tre banalità come un “piano articolato e dettagliato”.

La domanda vera è se l’assessore Muraro c’è o ci fa, come si dice a Roma. Ossia se l’assessore è di una tale pochezza da pensare che le insignificanti modifiche proposte possano influire sulla situazioni rifiuti a Roma oppure se l’assessore sa che è solo fuffa ma non ha altro al momento da mettere a disposizione del Sindaco.

 

Dopo quattro mesi di governo non si vede ancora uno spiraglio per uno dei più gravi problemi cittadini, ed ogni intervento proposto conferma la senzazione di essere nelle mani di apprendisti stregoni. E non bastassero quelli già sul ponte di comando, nella conferenza stampa dove sono state presentate le mirabolanti invenzioni del duo Raggi-Muraro per dare una svolta ai rifiuti a Roma è stato anche presentato il nuovo amministratore unico di AMA, nella persona dell’avvocato Antonella Giglio. Un’esperta di diritto amministrativo alla guida di un’azienda come AMA è quanto di più inadeguato si potesse pensare, tant’è che la Giglio nella conferenza stampa non ha potuto che dichiarare: “Datemi un po’ di tempo per studiare l’azienda …”. Ma certo avvocato, faccia pure, si prenda pure qualche mesetto per cercare di capirci qualcosa di cose che vedrà tutte per la prima volta. Nel frattempo lei avrà qualche nuovo titolo da vantare nel suo curriculum ma la città avrà continuato a sprofondare nella sporcizia. Chiaramente in questo caso la colpa non è della Giglio, ma di chi ha pensato di metterla in un posto che le si addice come una pelliccia in una spiaggia caraibica.

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  1. gabriele renzi

    c’è un refuso “inadeguado” per “inadeguato”

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