Bolkestein: il regalo ai balneari del governo presto si estenderà agli ambulanti

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Dopo aver trovato l’accordo tra l’Unione Europea e il governo giallo-verde sulla manovra economica, ecco spuntare un’altra possibile procedura di infrazione. Bruxelles non potrà chiudere un occhio sull’emendamento che prevede di rinviare al 2034 l’applicazione della direttiva Bolkestein sui balneari italiani. La commissione sanzionerà l’Italia e una multa pesante cadrà sulle spalle dei cittadini che dovranno pagare il regalo di Natale che Salvini e Di Maio hanno offerto ai titolari degli stabilimenti costieri italiani.

Si tratta di tante imprese, per lo più oneste ci mancherebbe, dove si sono infiltrati molti malavitosi come dimostrato dal caso Ostia. Ma perfino se fossero al 100% specchiati e trasparenti come la moglie di Cesare, il regalo sarebbe comunque ingiusto perché in violazione delle norme comunitarie e soprattutto del futuro dei giovani.

La direttiva Bolkestein, infatti, prevede un principio sacrosanto che parte dal presupposto che il suolo pubblico è limitato e dunque va assegnato al miglior offerente tramite gara da tenersi ogni 10 0 15 anni. Insomma, non è pensabile che chi ha uno stabilimento balneare se lo tramandi da padre in figlio per 100 anni, diventando di fatto il proprietario di quella spiaggia ma – poiché quella spiaggia è di tutti i cittadini – dovrà essere un bando ad assegnarla a qualcuno che offra servizi utili ai cittadini.

Stesso discorso per gli ambulanti che operano su suolo pubblico. Anche per loro la direttiva Bolkestein prevede la messa a bando delle licenze in modo da sottrarre ad alcuni (Tredicine per fare un nome!) un odioso monopolio e permettere a giovani imprenditori di entrare in un settore che altrimenti gli è precluso. Facciamo l’ipotesi di un giovane che abbia un’idea innovativa per uno stabilimento balneare o per una tipologia di commercio ambulante. Ebbene, o trova qualcuno che gli vende la licenza (cosa molto rara) oppure la sua idea la getta nel cestino. Perché quei due settori imprenditoriali sono occupati per sempre dalle stesse persone. Una assurdità, lo capirebbe chiunque. Ecco perché il parlamento di Strasburgo ha approvato molti anni fa la direttiva Bolkestein che l’Italia ha recepito nel 2010, con il governo Berlusconi di cui la Lega faceva parte. E invece oggi, ecco la Lega e il Movimento 5Stelle fare a gara per cancellare gli effetti benefici di quella norma. Sugli ambulanti la proroga è già stata decisa lo scorso anno dopo che Di Maio si fece fotografare in piazza insieme ad un esponente della famiglia Tredicine. Sui balneari sta per essere approvata in queste ore assieme alla manovra economica per ben 15 anni.

 

Oggi la gran parte dei concessionari di spiagge paga canoni molto bassi, a volte ridicoli. Nella penisola, il 60% di coste sabbiose è occupato da stabilimenti. Su 52 mila concessioni demaniali marittime, ben 27.335 sono per uso turistico, quindi si tratta di 19,2 milioni di metri quadri diventati di proprietà privata. E quando qualcuno – vedi sempre il caso Ostia – si azzarda a ricordare che la legge permette a chiunque di raggiungere la battigia, scoppia il finimondo.

Già nel 2009 e nel 2012 i precedenti governi avevano concesso proroghe ma assai più brevi, senza mai sforare il limite del 2020. Nonostante questo, la Corte di Giustizia Europea ha emesso diverse sentenze con le quali ricorda all’Italia che “il rilascio di autorizzazioni relative allo sfruttamento economico del demanio marittimo e lacustre, deve essere soggetto a una procedura di selezione tra i potenziali candidati che deve presentare tutte le garanzie di imparzialità e trasparenza“.

Ma il nostro governo, con i 5Stelle che tanto si riempiono la bocca con parole come trasparenza e gare pubbliche, va nella direzione opposta sottraendo ai cittadini italiani molti milioni di euro. Una concessione balneare, infatti, oggi paga 1,27 euro al metro quadro per ogni mese della stagione estiva. Una miseria paragonata agli incassi. Stesso discorso per gli ambulanti che è come se avessero un negozio in vie estremamente commerciali pagando un affitto da periferia remota. Si tratta di una brutta operazione, volta solo a tenersi buoni due bacini elettorali vicini alla Lega e soprattutto ai 5Stelle. Una operazione che nulla ha a che fare con il buon governo e l’honestà!

 

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