Bene comune non è ATAC ma il servizio ai cittadini

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Dichiariamo anche noi il nostro convinto favore nei confronti del referendum sull’ATAC proposto da Radicali Roma e Radicali Italiani.

Sul sito web di Mobilitiamo Roma tutte le informazioni sul referendum: perché il referendum, dove firmare, come aiutare.

 

mobilitiamo

 

Per rilanciarlo, dopo che lo hanno fatto diversi organi di stampa ed a più riprese anche altri blog anti-degrado, prendiamo come spunto la dichiarazione di Athos De Luca che, pur non condividendo le soluzioni proposte dai Radicali per il trasporto pubblico a Roma, ha deciso di appoggiare l’iniziativa referendaria per “… aprire un confronto nella citta’, tra le forze sociali e istituzionali, sul futuro del più  importante servizio pubblico della citta’.”

Ecco il comunicato emesso da Athos De Luca:

A prescindere dalla posizione del PD nel merito del quesito, di fronte alla situazione inaccettabile del servizio,di fronte alla totale insensibilita’ istituzionale della Giunta Raggi rispetto alle garanzie per favorire la raccolta firme richieste dai radicali,di fronte alla assoluta inerzia e incapacita’ del Campidoglio rispetto al  risanamento e rilancio della azienda dopo un anno di governo,ritengo sia utile come sostenuto anche da altri esponenti del PD aprire un confronto nella citta’, tra le forze sociali e istituzionali, sul futuro del più  importante servizio pubblico della citta’. Personalmente  penso che il trasporto pubblico per la forte valenza sociale e strategica che rappresenta per la capitale,non possa essere gestito con logiche di mero profitto privato, ritengo altresi che non sia piu’ compatibile con la tragica situazione di Atac la normale amministrazione,una mentalita’ corporativa ,autoreferenziale  e clientelare senza criteri di merito,competenza e produttivita’ necessari a cambiere e rilanciare l’azienda. Abbiamo sperato in una  autoriforma da parte della politica e del sindacato ma dobbiamo costatare che non ve ne  e’ la forza e capacita’ ciscuno prigioniero della propria conservazione .Del  resto la tutela dello status quo dei  5 Stelle a fini elettorali portera’ alla bancarotta conclamata e alla svendita della azienda ai privati. Per queste ragioni firmo il rederendum e proporro’ alla direzione romana di aderire, senza sposare   la ricetta che dovremo elaborare e condividere nel PD

 

La decisione di Athos De Luca fa seguito alla firma, nei giorni scorsi, con cui Roberto Giachetti ha appoggiato personalmente il referendum, dopo peraltro che altri pezzi importanti del PD romano l’avevano già fatto (ad esempio Walter Tocci).

Si ha l’impressione che pian piano il PD romano ci stia arrivando all’utilità di appoggiare convintamente il referendum dei Radicali, non tanto per arrivare alle loro stesse conclusioni, quanto per mettere alla corda un’amministrazione che sul trasporto pubblico e la mobilità in genere è riuscita a fare molto peggio dei suoi predecessori.

E la timidezza del PD nell’affrontare un tema tanto cruciale è l’ennesima desolante dimostrazione che se la maggioranza in carica si è già abbondantemente dimostrata inadeguata a governare, l’opposizione continua a dimostrarsi tutt’altro che degna di prenderne il posto.

Che si decida il PD ad appoggiare convintamente il referendum dei Radicali, dandogli la mano di cui necessitano per raccogliere ed autenticare le firme, e cominci a darsi una mossa per far cambiare idea ai tantissimi (la maggioranza?) che hanno appoggiato il M5S alle passate elezioni, che non lo rivoterebbero mai per nulla al mondo ma che mai e poi mai darebbero il loro voto allo stesso PD che si è dimostrato così invischiato nei tanti affari loschi di Mafia Capitale.

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