Bancarelle Cola di Rienzo: nuovo stop allo spostamento

Il Consiglio di Stato accoglie il ricorso degli ambulanti e rinvia tutto al 4 novembre. In forse anche la delocalizzazione da viale Giulio Cesare e piazzale Flaminio

In attesa di conoscere il destino delle bancarelle di viale Giulio Cesare che secondo la sentenza del Tar del 5 ottobre dovranno essere traferite,  gli ambulanti vincono il primo tempo della partita per quanto riguarda via Cola di Rienzo. 

I magistrati di Palazzo Spada hanno accolto un nuovo ricorso presentato dai commercianti (riuniti nelle associazioni Arca e Ana) e hanno sospeso ogni spostamento almeno fino al 4 novembre.

Nulla di definitivo, dunque, ma si tratta pur sempre di decisioni che possono giocare a favore delle bancarelle anche per i prossimi mesi. Secondo il Consiglio di Stato, una sospensiva era necessaria a causa “dell’insufficienza istruttoria” e “dell’adeguatezza della fase partecipativa”.

 

La questione può apparire complicata al lettore che non l’ha seguita fin dall’inizio quindi proviamo a farne un breve riassunto. Il Campidoglio, dopo aver chiuso gli occhi per quattro anni, a poche settimane dalle elezioni ha firmato un’ordinanza di spostamento sia per viale Giulio Cesare che per Cola di Rienzo, via Germanico e via degli Scipioni. Le associazioni di categoria avevano impugnato i provvedimenti davanti al Tar ma il giudice amministrativo ha dato loro torto, tanto che venerdì la Sindaca Raggi aveva twittato: “Diciamo addio ai banchi”.
Poche ore dopo, la doccia fredda del Consiglio di Stato che ha bloccato il solo spostamento da via Cola di Rienzo, Germanico e Scipioni. Al momento non sembra che vi siano invece problemi per viale Giulio Cesare, ma anche qui occorre attendere eventuali ricorsi che potrebbero essere stati presentati.

Il Consiglio di Stato ha preso una decisione in sole 48 ore, segno che forse non ha approfondito del tutto la materia ma si riserva di farlo entro il 4 novembre. Fino ad allora, comunque, nulla cambierà sulle strade più commerciali di Prati.

L’ordinanza del Tar sembra aver dato il via libera anche allo spostamento dei banchi da piazzale Flaminio, ma pure in questo caso l’iter dei giudici amministrativi non è ancora stato completato e c’è da attendersi ricorsi. Occorre capire se le ordinanze comunali sono state scritte bene al punto da resistere agli attacchi degli avvocati degli ambulanti oppure cederanno sotto la scure giudiziaria. Non sarebbe la prima volta che le decisioni della giunta restano lettera morta per via degli errori formali contenuti nei provvedimenti.

 

Il nuovo Sindaco si troverà, dunque, a dover gestire un lavoro in parte avviato ma non concluso. La Sindaca Raggi e l’assessore Coia si sono decisi a liberare le strade commerciali in tempi molto recenti. Fino all’anno scorso, gli ambulanti sembrava che fossero una categoria intoccabile e anzi una fonte indispensabile di lavoro. Tutti sappiamo che non è così, che la gran parte dei banchi opera una concorrenza sleale ai negozi, oltre a rendere le strade indecorose. Quando finalmente Raggi e Coia cambiarono registro, fu la presidente del I Municipio Alfonsi a mettere i bastoni tra le ruote con il pretesto che non sarebbero state disponibili altre aree in cui collocarli.

Ad un certo punto, Raggi decise di commissariare la Alfonsi in tema di bancarelle a via Cola di Rienzo e emise l’ordinanza. Ma i ricorsi sembrano aver bloccato il processo almeno per Cola di Rienzo, in forse per il resto.

“Il prossimo sindaco non avrà più scuse e dovrà portare avanti il lavoro iniziato”, ha dichiarato la Raggi. Dal canto loro Angelo Pavoncello dell’Ana si dice soddisfatto e spera che dopo la sospensiva del Consiglio di Stato si blocchino tutte le delocalizzazioni in attesa di un piano più complessivo del commercio su strada. Vedremo se Michetti o Gualtieri vorranno impegnarsi su questo fondamentale tema, una volta assunta la carica di primo cittadino.

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