Aspettando Federalberghi, i b&b abusivi dormono tranquilli

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AGGIORNAMENTO (14:59): la procedura di segnalazione delle strutture abusive su turismoillegale.com è ora andata in linea. Confessiamo che avevamo perso le speranze, ma meglio tardi che mai.

Ora l’invito è ad utilizzarla sistematicamente per cercare di riportare anche in questo campo Roma a livelli da città occidentale evoluta (e ce ne vorrà …).

 

La prima volta che avevamo letto la notizia dell’iniziativa di Federalberghi di contrastare la ricettività abusiva a Roma era la fine del gennaio 2015.

Ne avevamo scritto poi ad aprile, segnalando che il sito proposto da Federalberghi per denunciare gli abusivi era ancora inutilizzabile.

Poi di nuovo alla fine di maggio siamo tornati sull’argomento, sollecitati dall’intervento del Prefetto Gabrielli che denunciava quanto fosse diffuso il fenomeno dell’abusivismo ricettivo.

Infine qualche giorno fa abbiamo letto sul Corriere la notizia di un protocollo firmato in Prefettura per contrastare il fenomeno dell’abusivismo nel settore turistico-alberghiero. A firmare il documento sono stati:

  • il prefetto di Roma, Franco Gabrielli,
  • il vice presidente della Regione Massimiliano Smeriglio,
  • il vicesindaco della Città Metropolitana di Roma, Mauro Alessandri,
  • il subcommissario di Roma Capitale, Iolanda Rolli,
  • il Questore di Roma, Nicolò D’Angelo,
  • il comandante provinciale di Roma dei carabinieri Salvatore Luongo,
  • il comandante provinciale di Roma della Guardia di Finanza, Giuseppe Magliocco,
  • e il presidente di Federalberghi Roma Giuseppe Roscioli.

Un parterre de roi si direbbe, con tutti i vertici cittadini a parte il commissario Tronca, tutti evidentemente interessati a colpire il fenomeno.

Si legge nell’articolo:

“L’intesa sottoscritta in Prefettura prevede anche la possibilità, per turisti e cittadini, di segnalare, anche in forma anonima, presunti casi di attività ricettiva abusiva sul sito internet appositamente dedicato www.turismoillegale.com. «Le segnalazioni – spiegano dalla Prefettura -, dopo una prima verifica e validazione da parte dell’amministrazione capitolina e delle polizie locali della città metropolitana di Roma e di Roma Capitale, verranno trasferite alle forze di polizia per svolgere coordinate e mirate azioni di controllo e repressione nei confronti di strutture ricettive ed alberghiere non in regola.”

Letto tutto ciò ci siamo precipitati sul sito internet www.turismoillegale.com, che ben conoscevamo, ansiosi di vedere come si poteva sottomettere una segnalazione. Ed indovinate cosa abbiamo trovato selezionando il pulsante “invia segnalazione anonima“?

ComingSoon

Ancora “COMING SOON”?!?

Questo per noi vuol dire diverse cose. Nell’ordine:

– se pure fosse servita, questa è la conferma che a Federalberghi non importa un fico secco di ricevere segnalazioni sulle strutture ricettive abusive, altrimenti non starebbe a prendere in giro la città e le istituzioni da mesi con un sito internet inutilizzabile;

– il parterre de roi di cui sopra, Prefetto Gabrielli in testa, si sono fatti infinocchiare da Federalberghi firmando un protocollo che prevedeva l’invio di segnalazioni da un sito internet non funzionante; possibile che nessuno di loro abbia pensato di chiedere a qualche collaboratore di dare un’occhiata a ‘sto famoso sito internet www.turismoillegale.com? Tutti costoro firmano le cose senza controllare???

– il Corriere romano nel parlare del protocollo presenta il sito internet di Federalberghi come un’iniziativa nuova; possibile che non ne avessero già sentito parlare da mesi; non possiamo pretendere che leggano le nostre umili pagine, dove ce ne siamo occupati più volte, ma se a loro sfugge una cosa tanto conosciuta c’è da dubitare fortemente dei contenuti che trattano (consideriamo questo episodio l’ennesima dimostrazione di quanto sciatta sia la stampa locale, anche quella rappresentata dalle maggiori testate nazionali, usa com’è a trattare ogni argomento senza minimamente contestualizzarlo, fornendo così un pessimo servizio ai proprio lettori, che non stupisce diminuiscano inesorabilmente).

Arriverà mai a funzionare il fin troppo pubblicizzato sito internet di Federalberghi?

 

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