Siamo convinti che nel suo piccolo il caldarostaro di piazza di Spagna abbia stabilito un record mondiale, ossia quello del caldarostaro che arrostisce castagne con la massima temperatura esterna riscontrata. Questi giorni infatti a Roma si sfiorano i 40 gradi e lui imperterrito è lì ad arrostire sui carboni ardenti.

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Torniamo ad occuparcene solo per fornire un aggiornamento rispetto all’ipotesi che avevamo fatto di una sua colossale dimenticanza da parte di tutte le amministrazioni coinvolte nello spostamento di bancarelle e camion bar dello scorso 10 luglio.

Ebbene da indagini informali che abbiamo svolto parrebbe che questa postazione insista su via Condotti e non su piazza di Spagna, e visto che la sistemazione di tutte le postazioni commerciali ha interessato finora piazza di Spagna ma non ancora via Condotti, il caldarostaro per il momento è salvo.

Bisognerà quindi aspettare che il Tavolo del decoro, quello composto da funzionari del Comune e del MiBACt, si occupi di via Condotti per sperare in un suo spostamento. Purtroppo al momento non è possibile prevedere quando questa ulteriore revisione verrà fatta, benché non ci dovrebbe voler molto, e comunque l’aspettativa è che la più anomale delle postazioni ambulanti venga finalmente rimossa da uno degli angoli più prestigiosi di Roma.

Essendoci ormai appassionati alla storia continueremo a seguirla da vicino.

 

Riguardo invece i due banchi di fiori che risultano autorizzati in cima alla scalinata dal lato della rampa di S. Sebastianello, uno di fianco all’altro, parrebbe si sia trattato di un errore degli uffici del Municipio. Il Tavolo del decoro aveva infatti autorizzato solo tre postazioni di fiorai tra piazza di Spagna e Trinità dei Monti, mentre così ora ce ne sono quattro  in totale.

Il risultato è ora vedere due banchi di fiori similmente inutili in una posizione di tutto prestigio.

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La speranza è che non riuscendo praticamente a vendere nulla, nel giro di poco tempo almeno uno di questi due banchi desista e tolga le tende definitivamente.

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