L’ultima volta che abbiamo fatto un giro in Campidoglio era il dicembre del 2015, era in carica il Commissario Tronca e sul colle continuava ad imperare la sosta selvaggia.

 

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Poi ci sono state le elezioni, si è insediata la Giunta Raggi e sono passati sette mesi. Con un governo che ha fatto della legalità la colonna portante della propria azione, quando non proprio la ragion d’essere (nonostante l’attualità racconti cose diverse), quale livello di rispetto delle norme dovremmo aspettarci laddove ha sede l’ufficio del Sindaco?

 

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Ancora auto in sosta sotto la scalinata attigua al palazzo dei Conservatori

 

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Un classico del Campidoglio: auto in sosta al posto delle bici

 

 

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Altro classico: auto e moto in sosta sotto i Dioscuri

 

 

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Auto davanti l’Avvocatura Comunale

 

 

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Suv lasciato in mezzo alla strada …

 

 

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… in cui addirittura il proprietario lascia il proprio recapito. Si direbbe certezza dell’impunità.

 

 

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Moto in sosta dove capita

 

 

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Automobile in sosta “creativa” (ma vietata)

 

 

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Altra sosta improvvisata

 

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Moto “appoggiate” dove capita

 

 

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Altra sosta alla romana

 

 

Come dimostrano tutte queste immagini, sul colle del Campidoglio non sembra essere cambiato proprio nulla, con veicoli parcheggiati un po’ ovunque in totale assenza di controlli e sanzioni.

E dire che nel nostro giro abbiamo visto numerosi stalli disponibili, però nella parte più lontana dagli uffici, segno che anche qui, come nella migliore tradizione romana, fare due passi in più per parcheggiare correttamente il proprio veicolo è considerato una vergogna.

 

Di seguito qualche altra bruttezza che non vorremmo vedere sul Campidoglio.

 

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Neanche qui si riesce a mantenere una segnaletica dignitosa

 

 

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Nastri gialli della Polizia Locale abbandonati

 

 

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Non bastano i dissuasori mobili (spesa inutile): c’è sempre bisogno della vecchia cara transenna

 

 

Con tutto quello che sta capitando all’attuale amministrazione, l’illegalità ancora diffusa in Campidoglio può apparire una cosa minore.

Ma se dopo sette mesi non si è riusciti ad incidere minimamente neanche sotto le finestre dell’ufficio del Sindaco, esageriamo noi a temere che questa amministrazione non riuscirà mai a cambiare Roma?

 

 

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15 risposte

  1. Ma ti senti proprio un giornalista d’assalto ad occuparti di queste minuzie continuamente? Pensa che c’è chi ha rovinato le famiglie con i bond, che ci governa gente non eletta, ecc
    Però le soste….ehh

    1. Gent. Anonimo-iProblemiSonoSempreAltri,
      se chi è stato eletto per rivoltare questa città (e si candida addirittura a guidare l’intero paese) dopo oltre sei mesi di governo non è ancora in grado di risolvere le minuzie sotto il proprio ufficio, per i problemi quelli gravi non c’è proprio speranza di vederli risolti.

    2. A parte l’avvilente retorica benaltrista, le famiglie di Roma si rovinano anche e sempre più devastando la vivibilità del patrimonio della città che risulta la principale fonte di reddito per moltissimi suoi cittadini. I commenti di schifo di chi torna in Europa-Stati Uniti-Giappone riducono il numero di potenziali turisti e relative opportunità di lavoro diretto ed indiretto.
      Però continua l’inciviltà menefreghista e lo sciatto squallore ignorante di un numero crescente di coatti tanto arroganti solo perchè impuniti.

  2. L’articolo (ma si può definire tale?) dimostra proprio il contrario di ciò che vorrebbe. Il colle è tenuto nettamente meglio rispetto ad altre zone della città – e non mi riferisco a Tor bella Monaca – di stesso pregio. Basta fare un giro nel tridente per rendermene conto. Se poi si pretende una piccola Svizzera in una città dove di svizzero ci sono solo le guardie del Papa, beh allora c’è perlomeno ingenuità per non dire malafede.

    1. Non so le sue aspettative ed il suo concetto di legalità, ma personalmente mi aspetto che il colle del Campidoglio, un’area limitatissima, con decine di vigili che la popolano ed il Sindaco che vi si reca ogni giorno, sia tenuta in perfetto (PERFETTO!) ordine. Solo così c’è la speranza che nel resto della città si possa avere un livello accettabile di rispetto delle norme.
      Come diavolo può pensare che si possa tollerare un’auto in sosta sul posto delle bici in bella vista in Campidoglio???

      Chiaramente il livello infimo di legalità vigente a Roma dipende soprattutto dall’essere la gran parte dei cittadini avvezzi all’illegalità, considerandola un male minore o addirittura un semplice fastidio. Convincere del contrario così tante persone è impresa improba, ma c’era la speranza che I grillini almeno questa cosa la cominciassero ad attuare. Ed invece si scopre che sono I primi ad avere un concetto personalistico della legalità.

  3. Articoletto pretestuoso (come nel tuo stile ormai consolidato).
    Ti sei sfogato? Bravo! Adesso però cambia disco

    1. Commento presuntuoso e privo di argomenti, quindi ignorabile.
      Se non fosse l’arroganza nel dirmi che musica devo suonare. Se ha una qualche autorità in casa sua, può provare a dare ordini lì, mentre se non le sta bene quello che si scrive qui vada a leggersi roba più alla sua portata.

  4. Condivido in pieno la denuncia di Diarioromano, la situazione e’ incredibilmente vergognosa. Continuate cosi, anche se la via della sensibilizzazione e’ lunga e amara…

  5. Dalla sua risposta si evince che lei non è un ingenuo per cui, a questo punto, parlerei di capziosità. Forse lei è uno di quei residenti del Centro Storico – un po’ radical chic- affetto dalla sindrome NIMBY (not in my back yard) per la quale il mondo finisce sotto casa ed il resto non è meritevole di interesse. Pretende l’assoluta legalità in Campidoglio come monito per la città, quando invece sarebbe urgente nelle periferie dove vivono le persone “normali”.
    Se devo misurare il mio concetto di legalità, io lo misuro a Tor Bella Monaca e non facendo una passeggiata alle 11 del mattino dopo aver fatto colazione nel mio appartamento in centro.
    P.S. in nessun posto d’Europa ho visto un posto riservato alle Bici più inappropriato. Mancano gli stalli ed è in pendenza: lo aveva notato?

  6. Dia retta, lasci perdere a cercare di indovinare chi io sia (peraltro nel blog c’è il mio profilo da cui capirà che arguire non fa per lei).
    In periferia ci sono cresciuto per cui non ha da insegnarmi nulla, mentre probabilmente qualcuno dovrebbe insegnare a lei che le persone normali (senza virolette) vivono un po’ ovunque a Roma, in centro storico (che ha una complessità che sicuramete a lei sfugge) come in periferia, che è complessa per definizione.
    A differenza sua io non mi scelgo il luogo per giudicare il livello di legalità di una città. Mi basta guardare quanto la segnaletica stradale sia rispettata, o fatta rispettare, e capisco l’aria che tira.
    A giudicare da come stanno le cose sotto le finestre del Sindaco, non si è riusciti a fare un minimo passo avanti sulla strada della legalità neanche lì, per cui quelli di Tor Bella Monaca avranno il loro bell’aspettare prima che si arrive a loro.
    Perché che lei lo capisca o meno, se non si riesce a tenere pulita neanche la propria di casa, non c’è speranza di fare pulizia all’esterno.

    Se lo stallo per le bici in Campidoglio è inappropriato, lo si sistema o lo si rimuove. Quello che è inammissibile è fare finta di niente, lasciando ad ognuno la possibilità di giudicare se quel cartello stradale sia giusto o sbagliato. Perché la legalità non è personalizzabile, ma questo evidentemente a lei sfugge. Ed a tanti come lei.

  7. Stia sereno! Lei si è ampiamente qualificato “redigendo” questo pezzo e commentando le mie parole. Il suo profilo non è argomento che mi interessi (non ho tempo né voglia di leggerlo).
    Torniamo a noi. La sua logica binaria, tipica di una mente che si nutre di semplificazioni per decodificare la realtà, le impone di considerare meramente illegale anche ciò che è palesemente una cialtroneria (lo spazio per le bici). Con la stessa logica elementare non arguisce che una città si ricostruisce dalle periferie, vera casa del sindaco. Certo, se considera il Campidoglio un simbolo i suoi ragionamenti (scusi l’iperbole) si esauriranno in poco più di un secondo. Cerchi di elevare il suo livello di indagine -per quanto le sia possibile- partendo dal presupposto che le regole del vivere civile sono qualcosa di più complesso di un divieto di sosta.
    Dà fastidio a tutti, a me per primo, che il codice della strada non venga integralmente rispettato ma non mi spingo, come fa meccanicisticamente lei, verso elucubrazioni, come dire, sciatte.
    Si faccia un bel giro a Tor Bella Monaca (da casa sua è lontana ma si sforzi) e lasci perdere il Campidoglio. Parli con i suoi abitanti, chieda loro degli stalli delle bici e si faccia una idea della legalità.
    Insomma esca dal guscio!

    1. Per lei saranno binarie semplificazioni ma una norma è una norma e va rispettata, non interpretata a piacimento come pretende di fare lei (pronto, immagino, a prendersela con I partiti tradizionali che da decenni fanno proprio così). E guardi che il rispetto delle norme in logica “binaria” è a garanzia dei più deboli, magari proprio di quelli di Tor Bella Monaca di cui lei parla.

      Appurata la sua personalissima idea della legalità, concludo sull’inutilità di questo scambio di idee: si scelga la legalità che vuole, dove applicarla ed a che grado. Auguri.

  8. Il concetto di legalità afferisce a campi del sapere diversi, irriducibile alla dicotomia giusto/sbagliato di cui è impermeata la sua logica primitiva.
    Dovrebbe sapere che esistono università che insegnano diritto prorio perché la legalità è un sistema complesso. Ed è faccenda seria che non si presta a speculazioni del primo venuto che, credendosi moralizzatore, semplifica e pontifica.
    Se così fosse non esisterebbero tribunali, corti d’appello etc ma vivremmo in una paese in cui UNO solo è portatore ed interprete del concerto di legalità.
    Concordo sull’inutilità dello scambio perché lei è fermentante ancorato al suo mondo, dove esistono buoni vs cattivi, dove la realtà è piatta e superficiale. Proprio come lei.
    P.S per Tor Bella Monaca prenda la metro C e poi lo 057. Buon viaggio.

  9. Grazie a questo e pochi altri blog che si eleva ancora qualche voce ormai flebile contro il degrado parossistico e la sciatteria sovrana che offende e riduce l’appetibilità e quindi il reddito della nostra fu bellissima città.
    Vi ringrazio per l’opera di documentazione e denuncia che vi pregherei di continuare malgrado i triti sofismi benaltristi e le elucubrazioni primodonnesche che finiscono per minimizzare, assolvendola, il peggio dell’inciviltà coatto-ignava e prezzolato-furbetta, vera tragedia sociale e politica di questa città.

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