Anatomia del disastro “festa della Befana”

1 Commento

Dopo aver seguito passo passo l’evolversi della storiaccia della festa di piazza Navona, primi a sollevare i rischi di quelle che fin da settembre apparivano le intenzioni del Municipio, e sempre fermi a chiedere l’annullamento tout court del nuovo bando, segnaliamo il minuzioso lavoro di ricostruzione che ha pubblicato l’Arch. Rodolfo Bosi sul sito di VAS-Roma.

 

vas

 

Come al solito l’Arch. Bosi è estremamente preciso nel richiamare i passi attraverso cui si è sviluppata la storia, indicando tutti i riferimenti normativi. Per chi vuole avere una comprensione completa di tutti gli aspetti di questa vicenda questo lavoro è quindi imprescindibile.

Volendo cogliere alcuni aspetti che troviamo più significativi, riportiamo alcuni estratti dal lungo post.

Fondamentale anzitutto il richiamo al bando dello scorso anno (dalle motivazioni della Determinazione Dirigenziale relativa) che appare l’unica cosa giusta di tutta questa storia:

La concessione dei posteggi per tutte le attività svolte nell’ambito della festa della Befana (inclusa la giostra) avrà durata triennale e quindi fino all’edizione 2016/2017, ai sensi dell’art. 8, lett. c) dell’intesa; decorso tale periodo, alle procedure di selezione per l’assegnazione dei posteggi nell’ambito della suddetta fiera, si applicheranno i criteri prioritari previsti dal punto 2 della citata intesa, non essendo più applicabile, quale esclusivo criterio prioritario, quello connesso al maggior numero di presenze pregresse nella medesima fiera, valevole solo per le manifestazioni che si svolgono nel cd. periodo transitorio, ossia fino alla data del 7 maggio 2017.”

In sostanza quello era il modo corretto per depotenziare il sempre troppo preponderante criterio di anzianità. Perché il Municipio abbia voluto contraddire col bando di quest’anno un tale ragionevolissimo ragionamento rimane un mistero.

Segnaliamo inoltre che l’Arch. Bosi appare condividere la nostra stessa opinione sul risultato ottenuto dall’iniziativa del Municipio:

In tal modo [emanando un nuovo bando, ndr] invece la Presidente del I Municipio Sabrina Alfonsi e l’Assessore al Commercio Jacopo Pescetelli, anche se involontariamente, hanno consentito ai commercianti “storici” di Piazza Navona ed in particolare alla famiglia Tredicine, che avevano rifiutato le concessioni per tre anni ma avevano perso al TAR, di vincere un bando che assicura loro le concessioni addirittura per 10 anni !”

Interessante anche la possibilità di escludere da un nuovo bando coloro che lo scorso anno avevano deciso di non ritirare i titoli:

“…valutando anche e soprattutto la fondatezza di eventuali presupposti giuridici di esclusione dei vincitori dell’anno precedente perché non avevano ritirato le concessioni triennali.

 

Nel frattempo l’Anac, l’autorità nazionale anticorruzione, ha terminato i suoi controlli ed in un dossier spedito al commissario Tronca gli ha chiesto la revoca del bando. “Dall’ispezione sono emerse irregolarità, formali e sostanziali, che copromettono l’integrità dell’azione amministrativa.” si legge nella nota del Campidoglio.

Il Municipio si è subito adeguato ed ha annullato il bando in autotutela. Pensare che se la Alfonsi ci avesse dato retta (le indirizzammo un accorato appello), avrebbe annullato il bando oltre un mese fa, risparmiandosi una figuraccia colossale ed anzi facendoci potenzialmente un figurone.

Dalle prime dichiarazioni rilasciate sembrerebbe che la presidente Alfonsi stia già pensando ad un nuovo bando: “Questo ci dà l”opportunità di rivedere il bando della Befana e di arrivare alla festa che tutti vogliamo.” Ancora???

Da registrare anche la reazione dell’assessore Pescetelli, il co-protagonista di questa poco edificante storia, che ora butta la croce decisamente sull’amministrazione comunale appena decaduta, assessore Leonori in primis. Siamo sicuri che costei non avrà bisogno di aiuto per rispondere, se lo riterrà opportuno, a questi piccoli attacchi. Ma questa un po’ inelegante reazione dell’assessore Pescetelli ci porta a chiedergli di nuovo: perché il Municipio ha deciso di fare un nuovo bando se quello dello scorso anno copriva fino al 2017?

I bancarellari che ora tutti vorrebbero evitare, si esclusero da soli lo scorso anno, non ritirando i titoli a cui avevano diritto. E nessuno quest’anno, a parte la presidente Alfonsi, l’assessore Pescetelli ed i bancarellari auto-escusisi, sentiva l’esigenza di superare il bando dell’anno scorso.

Perché il Municipio ha deciso di rimetterli in gioco quest’anno con addirittura un bando decennale?

Questa è la domanda che nessun organo di stampa ha fatto alla presidente Alfonsi o all’assessore Pescetelli ma a nostro avviso è il punto centrale di tutta la questione, senza il quale non si sarebbero persi tempo e risorse e si starebbe ora lavorando per una veramente nuova “Festa della Befana”, del livello richiesto da uno scenario come piazza Navona, a partire dal Natale 2017.

Articoli correlati

1 Commento

  1. lorenzo

    visto che l’ANAC funziona?!
    Ed alla domanda sul perchè è stato annullato il vecchio bando e disposto il nuovo, la risposta deve venire ugualmente dall’ANAC, se investito della questione…. ucci ucci sento odor di ….

Partecipa alla discussione

La tua email non sarà pubblicata. I campi obbligatori sono indicati con (richiesto)

Tweets

La disavventura dei disabili che aspettano il tram o usano la metro a Colli Albani raccontata da una mamma. @andreavenuto sappiamo che non ha la bacchetta magica ma davvero @virginiaraggi è sorda a basilari istanze di civiltà? #barrierearchitettoniche diarioromano.it/?p=37833

Video diario