A Walter Tocci il compito di riportare decoro nell’area del Colosseo

Lo ha detto il Ministro Franceschini presentando il suo ultimo libro. L'ex vice sindaco al lavoro per allontanare i "saltafila" e i i venditori abusivi. Arriva il Museo dell'Arte Salvata

 

Che Tocci sia bravo non v’è dubbio. Su queste pagine avete sempre letto bene dell’ex assessore ai trasporti e vicesindaco e continuerete a leggerne bene. Ma questa volta il compito che gli viene affidato è davvero complesso, quello che gli inglesi chiamano “fight to the bitter end“, lo potremmo tradurre come “sfida all’ultimo sangue”.

Perché liberare l’area del Colosseo da centurioni, saltafila e ambulanti abusivi è un po’ come vincere una guerra. Ma il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, è ottimista e si dice convinto che Walter Tocci ce la farà. E’ alla guida di un tavolo tutto dedicato all’area dei Fori e del Colosseo. Ne avevamo dato notizia anche noi lo scorso febbraio esprimendo soddisfazione per il ritorno in Campidoglio di un politico in gamba. Ma all’epoca sembrava che il suo ruolo fosse limitato alla creazione del Parco Archeologico, niente affatto facile ma sicuramente meno impegnativo della lotta al degrado.

Parlando con il Messaggero del suo ultimo libro, in uscita in queste ore, Franceschini ha definito intollerabile l’assedio degli ambulanti intorno al Colosseo. “Per questo – ha aggiunto – abbiamo insediato col Comune e il Sindaco Gualteri un nuovo tavolo per lavorare ad un piano che intervenga subito. Il tavolo coordinato da Walter Tocci è già operativo“.

Il progetto prevede la totale pedonalizzazione dell’area dato che quella, coraggiosa, realizzata dalla giunta Marino, lascia passare determinati veicoli e prevede perfino la presenza di un semaforo. Che ci fa un semaforo in un’area pedonale? Dunque il primo incarico di questo “tavolo” è la pedonalizzazione totale, ma questa potrebbe portare un incremento della presenza di ambulanti e saltafila. Più turisti ci sono, più questi personaggi vengono attirati come mosche sul miele.

 

 

Ecco perché Franceschini è alla ricerca di una “rigidità assoluta per contrastare tutte le forme di attività commerciali illegali“. Come fare? Le multe che le forze dell’ordine elevano periodicamente ai vari venditori non servono a nulla. L’ultima operazione risale a cinque giorni fa con sanzioni per un importo che quasi raggiunge i 50 mila euro ma la gran parte di queste contravvenzioni non viene pagata da nessuno. Si tratta per lo più di cittadini bengalesi, algerini o anche italiani che non hanno redditi e in molti casi domicilio. L’intervento deve essere altro, probabilmente legato a presidi fissi e a veri Daspo per chi viene colto in flagrante.

Ma l’intervista a Franceschini fornisce anche un’altra importante notizia e riguarda il cosiddetto Museo dell’Arte Salvata di cui si parla da tempo senza conoscerne i dettagli. Il Ministro ha annunciato che aprirà a Roma, nell’ex Planetario delle Terme di Diocleziano, il prossimo 15 giugno. Raccoglierà tantissime opere che negli anni sono state recuperate dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico e che ora giacciono in polverosi magazzini.

La bellezza di questo museo sarà il suo continuo divenire. Non opere stabili ma temporanee, in attesa di essere riportate nel luogo di origine, dove vennero trafugate. La prima tranche di bellezza si fonderà su oggetti che sono rientrati dagli Stati Uniti dove sono finiti tramite canali illegali: ci saranno pezzi di archeologia di varie civiltà che dopo alcuni mesi saranno ricollocati laddove furono rubati. A quel punto il Museo si riempirà di nuova arte in attesa della sua destinazione finale. Un bel progetto che ci auguriamo possa ridare decoro all’area circostante il Planetario. Proprio in questi giorni, diarioromano ha pubblicato la foto delle aiuole di fronte l’edificio che soffrono di scarsa pulizia e manutenzione.

 


La foto di copertina è tratta da TerzoBinario.it

 

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