A Roma niente sfalcio. E gli incendi di sterpaglie raddoppiano rispetto al 2019

Il Campidoglio ha ancora nel cassetto 38 milioni per un appalto mai partito. Da gennaio ad oggi 1970 roghi dovuti all'incuria

 

La natura fa il suo corso, non aspetta i tempi della giunta Raggi. In quattro anni, questa amministrazione non è stata in grado di far partire l’appalto per lo sfalcio e la pulizia delle aiuole, dei boschetti, delle aree verdi.

Ci sono ben 38 milioni di euro inutilizzati perché la gara per affidare a privati e cooperative la cura del verde è impantanata tra politici poco efficienti e burocrati svogliati e paurosi. E’ dall’epoca della prima assessora all’ambiente di questa consiliatura (la ricorderete Paola Muraro) che si annuncia “l’imminente” avvio dell’appalto. Chi le è succeduta, Pinuccia Montanari inviata direttamente da Grillo, aveva garantito che presto avremmo visto sulle strade gli operai.

E invece il nulla assoluto, come l’attuale assessore, Laura Fiorini, della quale si è persa ogni traccia, e perfino tra i 5stelle si domandano se esista realmente.

Fatto sta che, quel maxi appalto, è stato aggiudicato solo tre settimane fa, dopo innumerevoli tentativi ma in nessuno degli otto lotti in cui è stato suddiviso, le ditte hanno iniziato a lavorare. Adesso l’ostacolo sembra siano la polizza assicurativa e i contratti che il Comune non ha ancora predisposto (!).

E così, alla quarta estate consecutiva senza sfalcio, le fiamme la fanno da padrone. “Brucia la città”, cantava Irene Grandi con incredibile preveggenza. Il Messaggero ha intervista il nuovo comandante dei Vigili del Fuoco che si è messo le mani nei capelli. “Sono preoccupato – riferisce Francesco Notaro – perché quest’anno le condizioni climatiche sono ideali per gli incendi e prevenzione non se ne fa. Occorre lo sfalcio, ovvero la pulizia dei campi, delle arterie stradali, altrimenti non si riduce la probabilità del rogo”.

 

Solo negli ultimi 20 giorni, si sono sviluppati 167 incendi. Per domare quello di Tor di Valle sono state necessarie tre giornate piene di lavoro di diverse squadre e ancora non è finita.

Il comandante Notaro, intervistato da Camilla Mozzetti, parla anche della qualità dell’aria che peggiora radicalmente a causa di queste fiamme e poi dell’enorme dispendio di energie e denari. Difficile quantificare quanto questa incuria ci stia costando ma i numeri, citati da Notaro, danno un’idea: 300 uomini al giorno e 5 squadre deputate solo ai roghi. E poi le attrezzature e i macchinari che ovviamente si consumano per l’uso eccessivo.

Nei primi sei mesi dello scorso anno, gli incendi di sterpaglie furono 1262. Nello stesso periodo di quest’anno, siamo a 1970, con un incremento del 156%. Lunedì le fiamme intorno all’area di Tor di Valle hanno lambito la via Ostiense che è stata chiusa al traffico, mentre nello stesso momento a Castel Porziano, un altro rogo stava divampando.

Ma tante sono le zone colpite che praticamente interessano tutta la città, da Monte Mario, alla Pisana, La Rustica, Monte Sacro. C’è poi l’immancabile fenomeno dei roghi tossici appiccati nelle baraccopoli per smaltire illegalmente i rifiuti e recuperare il rame: i pompieri ne hanno censiti ben 222, ma è immaginabile che quelli non scoperti ammontino al doppio.

Il danno ambientale è pesantissimo. Per ripristinare la flora distrutta dalle fiamme, occorrono 5 anni per il verde orizzontale e 20 anni per quello verticale.

Il costo in salute per ciascun abitante di Roma e per la natura è davvero alto. Pensare che tutto questo si sarebbe potuto evitare se solo l’amministrazione avesse fatto il suo dovere e avesse mandato a dama le gare d’appalto nei tempi giusti, fa infuocare il sangue. E per questo rogo dell’anima, non ci sono pompieri che tengano.

 

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3 risposte

  1. …..e a me chiedono di cambiare automobile per una meno inquinante……
    Raggi, quante polveri sottili hanno prodotto gli incendi generati dalla TUA incuria?????
    Invece di andare in fabbrica ad inaugurare gli autobus (che tra parentesi paghiamo,non ce li regalano…..),prendi decespugliatore mascherina e comincia a”sfrattare”

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