A Roma c’è chi prende sul serio la sicurezza stradale e non è la Raggi

Qualche giorno fa abbiamo dato conto di come l’amministrazione romana abbia già archiviato le due giovani vite perse nell’incidente di corso Francia. Senza sorpresa ha quindi già ripreso a correre il conteggio dei pedoni che muoiono sulle strade di Roma: il 15 gennaio è stato investito a morte da un’automobile un 89enne in via Casetta Mattei mentre lo scorso mercoledì 22 a morire è stato un pedone travolto nel piazzale della stazione Tiburtina da un mezzo Atac (UN MORTO A SETTIMANA!?! Il coronavirus ci spiccia casa a noi romani).

 

Con il Sindaco Raggi e gli assessori Calabrese (mobilità) e Meleo (lavori pubblici) che continuano a non fare una piega di fronte alla mattanza pedonale in corso a Roma ci sarebbe solo da farsi prendere dallo sconforto e fare con ancor più vigore il conto alla rovescia di quando un’amministrazione così inadeguata e criminale (come altro chiamarlo se non crimine il continuare ad esporre gli utenti deboli della strada a rischi mortali senza neanche provare a fare qualcosa?) sarà costretta ad andarsene a casa.

 

C’è però un barlume di speranza in città a cui appigliarsi ed è rappresentato dalla realtà del Municipio VII, dove fin dall’inizio del mandato hanno dimostrato di comprendere bene l’importanza della sicurezza stradale e vi si sono dedicati seriamente.

Avevamo già parlato di questa realtà cittadina e delle diverse sperimentazioni che stava promuovendo in tema di sicurezza stradale, attraversamenti rialzati o illuminati su tutte.

Vogliamo riparlarne approfittando dell’annuncio che qualche giorno fa hanno fatto la presidente Monica Lozzi e l’assessore Salvatore Vivace di un ulteriore passo avanti nelle sperimentazioni per garantire una maggiore sicurezza alle utenze deboli della strada, pedoni in primis.

Si tratta di una serie di infrastrutture, da realizzare sulle strade prospicenti una scuola, costituite da una decina di attraversamenti pedonali rialzati, due piattaforme rialzate, attraveramenti illuminati e indicatori di velocità.

Nel seguente video (cliccare sull’immagine per lanciarlo) pubblicato dalla presidente Lozzi tutti i dettagli:

 

 

 

Dal video si può cogliere come grazie all’attivismo di questo Municipio è stato adottato dall’amministrazione comunale un attraversamento rialzato tipo che può essere replicato in tutti gli altri municipi (cosa che però non appare si stia realizzando). In altri termini, non solo in Municipio VII si stanno dando un gran da fare sulla sicurezza stradale, ma stanno facendo anche da battistrada per la stessa amministrazione comunale che evidentemente non ha lo stesso livello di competenza e di passione.

 

Guardando il video non abbiamo potuto fare a meno di confrontare idealmente i due protagonisti con i loro omologhi in Comune.

L’assessore Vivace si occupa di lavori pubblici e mobilità, per cui andrebbe verificato di fronte agli assessori Calabrese e Meleo. Sul primo caliamo un velo pietoso, per i motivi che abbiamo più volte descritto, l’ultima qui.

Riguardo la seconda, per dimostrare la sua comprensione della materia “sicurezza stradale” riportiamo un’immagine presa da un post di ottobre dell’assessore dove si magnifica l’intervento #StradeNuove in via Bissolati:

 

 

Per commentare la qualità di un tale rifacimento ci affidiamo al commento che dello stesso hanno dato quelli del SULPL Roma:

 

 

 

Proviamo ad immaginare di poter invertire i ruoli e di avere il Vivace ai lavori pubblici in Comune. È facilmente intuibile come la sicurezza stradale diverrebbe la giusta priorità in ogni intervento cittadino e finalmente si potrebbe dire di aver cominciato ad affrontare seriamente la mattanza pedonale a Roma.

 

Noi andremmo anche avanti ed immagineremmo un avvicendamento tra Virginia Raggi e Monica Lozzi al vertice Capitolino, sicuri che un tale cambio farebbe fare enormi passi avanti alla città, ma questo è senz’altro chiedere troppo.

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