A cosa possono servire gli stabili in disuso

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Nella nostra rubrica “Città in rovina” ci siamo già occupati di decine di casi di immobili di proprietà pubblica lasciati a marcire per anni. Più volte abbiamo segnalato come molti di questi stabili potrebbero essere valorizzati economicamente o anche socialmente, dando modo a tante persone di buona volontà di darsi da fare per il bene proprio e degli altri.

Abbiamo ora un esempio pratico di come ciò possa accadere ed esso è collegato alla recente conquista del titolo mondiale dei pesi supermedi WBA da parte di Giovanni De Carolis. Riprendiamo un post dal facebook di Massimiliano Smeriglio:

“Qualche anno fa, da presidente di Municipio, a Roma, diedi fiducia a due ragazzi della Garbatella, Gigi e Italo. In un piccolissimo gesto di buona politica decidemmo di consegnare loro uno stabile in disuso per farne una palestra popolare di una nobile arte, la boxe. Hanno fatto due miracoli, alla Team Boxe della Montagnola: hanno tolto dalla strada tanti giovani offrendo loro un’opportunità, e stanotte in Germania hanno addirittura conquistato il titolo mondiale pesi supermedi Wba con Giovanni De Carolis. Grazie a tutti voi, sono emozionato e felice”.

 

Se pensiamo a quanti immobili pubblici vengono lasciati inutilizzati, a quanti sono assegnati a chi non ne avrebbe diritto o occupati illecitamente, mentre essi potrebbero essere usati per scopi simili a quelli della Team Boxe, oppure per il co-working o per iniziative culturali, ci dà la misura di come le cose potrebbe migliorare enormemente in questa città.

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L’auspicio è che questo riesca ad essere uno dei temi della prossima campagna elettorale, quando mai le componenti politiche si decideranno a cominciare a parlarne. Ma soprattutto l’aspettativa è che la si finisca una volta per tutte di lasciar marcire il patrimonio pubblico o di assegnare le proprietà agli amici, privilegiando invece chi dimostri di saperne fare un uso che apporti benefici alla collettività (siano essi economici o di iniziativa sociale e culturale).

 

P.s.: non volendo correre il rischio di apparire come dei sostenitori di Massimiliano Smeriglio, segnaliamo che riguardo le perplessità che abbiamo manifestato rispetto alla gestione della Regione Lazio non può ritenersi escluso chi occupa la posizione di vice-presidente della Regione stessa.

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